Nuovi finanziamenti ai comuni di Orani e Sarule
di Michela Columbu
Risorse regionali alle aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione nel comparto estrattivo
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ORANI. Orani e Sarule, assieme a diversi altri Comuni sardi, sono assegnatari di un contributo che permette di portare avanti azioni di tutela del patrimonio boschivo. Grazie a uno stanziamento totale per il 2021 di 4 milioni di euro, la Regione Sardegna permette infatti di destinare delle risorse a territori compresi nei siti individuati nel Sulcis Iglesiente, Tossilo-Ottana, Porto Torres, Siniscola con all’interno aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione nel comparto estrattivo dell’industria mineraria.
«Sarule (a cui sono stati assegnati 66mila euro ndc) da oltre un decennio usufruisce di questa importante forma di finanziamento – spiega il sindaco Paolo Ledda – con la quale ogni anno diamo un importante risposta in termini di occupazione a quei soggetti che per svariati motivi sono tagliati fuori dalle ordinarie possibilità lavorative. Il rifinanziamento della misura consentirà di raggiungere il duplice obiettivo di creare, seppur in modo temporaneo, almeno 5 posti di lavoro che garantiranno la pulizia e la manutenzione del verde pubblico, al fine di minimizzare il rischio incendi e mantenere, nei limiti del possibile, un adeguato decoro urbano; a fine contratto – aggiunge il primo cittadino – potranno usufruire della Naspi».
Il Comune di Orani, invece, è assegnatario di 69mila euro. «Il finanziamento permette oramai da tanti anni di attivare cantieri per attività di recupero e salvaguardia del nostro patrimonio boschivo – commenta il sindaco Antonio Fadda – dando una buona possibilità occupazionale per sei mesi. Negli ultimi anni il contributo è diminuito in maniera significativa e permette l’assunzione di sole 5 o 6 unità lavorative, rispetto ai 10, 12 o 15 di alcuni anni fa. Di recente i cantieri hanno interessato interventi nel monte Gonare e nel bosco comunale di Iniddo e Sa Costa. Mentre in passato con un numero più alto di operai si è intervenuto anche nel comunale di Su Pradu, con lavori più importanti. Siamo soddisfatti del finanziamento ricevuto, faremo subito le opportune valutazioni per impiegare nel migliore dei modi il personale a disposizione. Abbiamo un territorio molto vasto – conclude il capo dell’esecutivo – con terre comunali che meriterebbero maggiore attenzione e costanti interventi. Questo finanziamento non ci permette di realizzare tutti i lavori necessari, tuttavia cercheremo di individuare al più presto le giuste priorità di intervento».
«Sarule (a cui sono stati assegnati 66mila euro ndc) da oltre un decennio usufruisce di questa importante forma di finanziamento – spiega il sindaco Paolo Ledda – con la quale ogni anno diamo un importante risposta in termini di occupazione a quei soggetti che per svariati motivi sono tagliati fuori dalle ordinarie possibilità lavorative. Il rifinanziamento della misura consentirà di raggiungere il duplice obiettivo di creare, seppur in modo temporaneo, almeno 5 posti di lavoro che garantiranno la pulizia e la manutenzione del verde pubblico, al fine di minimizzare il rischio incendi e mantenere, nei limiti del possibile, un adeguato decoro urbano; a fine contratto – aggiunge il primo cittadino – potranno usufruire della Naspi».
Il Comune di Orani, invece, è assegnatario di 69mila euro. «Il finanziamento permette oramai da tanti anni di attivare cantieri per attività di recupero e salvaguardia del nostro patrimonio boschivo – commenta il sindaco Antonio Fadda – dando una buona possibilità occupazionale per sei mesi. Negli ultimi anni il contributo è diminuito in maniera significativa e permette l’assunzione di sole 5 o 6 unità lavorative, rispetto ai 10, 12 o 15 di alcuni anni fa. Di recente i cantieri hanno interessato interventi nel monte Gonare e nel bosco comunale di Iniddo e Sa Costa. Mentre in passato con un numero più alto di operai si è intervenuto anche nel comunale di Su Pradu, con lavori più importanti. Siamo soddisfatti del finanziamento ricevuto, faremo subito le opportune valutazioni per impiegare nel migliore dei modi il personale a disposizione. Abbiamo un territorio molto vasto – conclude il capo dell’esecutivo – con terre comunali che meriterebbero maggiore attenzione e costanti interventi. Questo finanziamento non ci permette di realizzare tutti i lavori necessari, tuttavia cercheremo di individuare al più presto le giuste priorità di intervento».
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