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Appalti pilotati, chieste tre condanne

Appalti pilotati, chieste tre condanne

Bufera al Cip di Nuoro, ieri davanti al Gup discussione per i riti alternativi

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NUORO. Richieste di condanna da parte del pm Andrea Ghironi per tre degli imputati dell’inchiesta “Il Sistema” che aveva scatenato una bufera ai vertici del Consorzio industriale di Nuoro. Per Antonio Busi, Antonio Roncone e Tonino Marchio (difesi dagli avvocati Basilio Brodu, Antonio Larussa e Gennaro Mastroianni), accusati in concorso, di istigazione alla corruzione, falso ideologico e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, giudicati in abbreviato, la Procura ha sollecitato: 1 anno per i primi due imputati, e 2 anni e 8 mesi per il terzo. Il pm ha ritenuto provati tutti i reati contestati e ha richiamato le argomentazioni a sostegno dei provvedimenti cautelari e il contenuto delle intercettazioni telefoniche. L’inchiesta dei carabinieri di Ottana avrebbe portato alla luce presunti rapporti illeciti tra i vertici del Cip di Nuoro e le società riconducibili all’imprenditore calabrese Tonino Marchio, da una parte, e Antonio Busi dall’altra. Il primo nell’ambito di una gara riguardante la realizzazione di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti, appaltata dalla Regione nel 2015 con un finanziamento 2 milioni e mezzo di euro, ma anche i lavori per la bonifica di rifiuti speciali nell’area industriale del nuorese; il secondo per l’acquisizione da parte dell’Antica Fornace, di alcuni lotti di terreno del Cip, dove sarebbe dovuto sorgere un impianto fotovoltaico, e finalizzata a scalzare la concorrenza in cambio di promesse di posti di lavoro. Proprio sulle intercettazioni la difesa di Busi, ha eccepito l’inutilizzabilità, richiamando la sentenza delle Sezioni Unite Cavallo. Nel merito l’avvocato Brodu, ha ritenuto non siano emersi a carico del proprio assistito né elementi materiali, né personali per sostenere integrati i reati. «L’ente ha un suo statuto e regolamento – ha ricordato il difensore – e la contrattualizzazione non è un accordo collusivo». Il gup Castagna si è riservata e ha aggiornato l’udienza al 7 giugno, giorno in cui dovrà decidere anche sul rinvio a giudizio del direttore del Cip, Tore Serra, del presidente Piero Guiso, di Luigi Zilli e di Renato Sabatino. (k.s.)

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