Scarico merci impossibile, i commercianti protestano

Bolotana. Il parcheggio selvaggio in piazza Carlo Alberto ostacola il lavoro  Il titolare del negozio di ferramenta: «Per lo stesso motivo persi molti clienti»

BOLOTANA. Traffico caotico e parcheggio selvaggio: questi i disagi lamentati dai titolari delle attività commerciali che hanno i loro esercizi in piazza Carlo Alberto, la vecchia piazza Santu Sarbadore, a Bolotana. A parlare per tutti è Aldo Ortu, titolare di uno storico negozio di ferramenta. E, per rendere meglio l’idea del caos che regna nella piazzetta e nelle strade adiacenti, racconta la storia di un autotrasportatore costretto qualche giorno fa a ritornare indietro a retromarcia con il suo furgone senza poter scaricare la merce per mancanza di parcheggio. «L’autista del mezzo – fa sapere Aldo Ortu – non è nemmeno riuscito a entrare nella piazza per poter consegnare la merce a causa dell’ennesimo caos che c’era nella zona. Di norma avrebbe dovuto scaricare in un’apposita area destinata al carico e scarico delle merci inesistente da anni in piazza Carlo Alberto. L’autista – continua il commerciante – ha dovuto fare tutta la strada percorsa con la retromarcia fino all’uscita del paese. E se in quel momento fosse passata l’ambulanza accedendo da via Umberto con macchine al seguito cosa sarebbe successo? Qualcuno può dare una risposta?». Piazza Carlo Alberto, con le due vie in entrata e in uscita (via Umberto e via Brigata Sassari), è un punto nevralgico del centro storico del paese per quanto riguarda il traffico. Lungo quell’asse viabile che attraversa il paese quasi tagliandolo in due si affacciano numerose attività commerciali e l’ufficio postale. Il maggiore disagio lamentato dai commercianti a causa del traffico caotico e dei parcheggi selvaggi si verifica nella piazzetta centrale dove si affacciano un negozio di fiori, un market e un negozio di ferramenta, tutte attività molto frequentate, ma spesso impossibili da raggiungere in auto, al punto che, spesso, i prodotti vengono consegnati a domicilio.

«Molti clienti – sottolinea con disappunto Aldo Ortu, che ha ereditato l’attività dal padre Giulio, storico commerciante e sindaco del paese alla fine degli anni Cinquanta – ci riferiscono addirittura che talvolta non vengono ad acquistare nei nostri negozi perché non possono fermarsi con l’auto. I clienti si lamentano, però, nel posto sbagliato. Sarebbe meglio lamentarsi nel posto giusto come ho fatto io, anche se mi sono reso conto che si continua a ignorare il problema. Eppure si tratta dell’economia del paese, perciò le nostre lamentale non vanno assolutamente ignorate. Le soluzioni ci sono – chiude Aldo Ortu – basta semplicemente metterle in atto».

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