Medici in affitto, no della politica

Manifestazione di Liberu davanti al Pronto soccorso, Saiu (Lega) e Cocco (Leu): si facciano i concorsi

NUORO. Una ridda di reazioni – e tutte contrarie – all’ipotesi che il modello dei medici in affitto al Pronto soccorso attuata al Centro di emergenza territoriale dell’ospedale di Ghilarza possa essere estesa al San Francesco di Nuoro. Ieri Liberu ha organizzato una manifestazione nel piazzale davanti al Pronto soccorso, e il consigliere comunale Francesco Guccini ha depositato una mozione in cui si impegnano sindaco e giunta contrastare il disegno di privatizzazione della sanità e esternalizzazione dei servizi. Critico sull’ipotesi il l consigliere regionale Pierluigi Saiu (Lega): l’esponente della maggioranza, in un duro intervento in difesa della sanità nuorese, ieri ha chiesto in Consiglio che prima di parlare di medici in affitto, Ats scorra le graduatorie e assuma i medici attraverso i concorsi. Stessa posizione l’ha espressa il consigliere Daniele Cocco (Leu).

La politica si muove quindi a fronte di un’ipotesi formulata qualche giorno fa a Ghilarza da Sergio Pili, direttore sanitario dell’ospedale di Sanluri, ad interim del San Martino e direttore del Dipartimento ospedaliero dell’Ats. Nonostante ieri dalla commissaria dell’Assl di Nuoro sia arrivata una smentita attribuita a Pili, il quale di «non aver mai preso in considerazione tale ipotesi per il Presidio nuorese. Ipotesi peraltro difficilmente praticabile per la natura stessa dell’Ospedale San Francesco, in considerazione del fatto che possiede praticamente tutte le specialità tempo-correlate».

Il no al «progressivo smantellamento del servizio pubblico a cui segue l’affidamento ai privati», viene forte da Liberu. Al sit-in hanno partecipato ieri cittadini ma anche medici e personale sanitario del San Francesco. «Negli anni scorsi decine di migliaia di cittadini hanno lottato contro lo smantellamento della sanità pubblica delle zone interne, denunciando che l’obiettivo fosse appunto quello di agevolare la privatizzazione. Un progetto criminale, costruito sulla pelle dei cittadini, specialmente a scapito delle zone meno ricche e dei cittadini meno abbienti».

La questione viene spostata sul piano politico da Saiu, presidente della commissione Autonomia in Consiglio regionale. «Bisogna che sia chiaro il confine tra la politica e la gestione amministrativa: la prima dà gli indirizzi mentre i dirigenti devono trovare il modo di applicarli. L’esternalizzazione del pronto soccorso del San Francesco è un’ipotesi che non è stata condivisa né discussa con i rappresentanti del territorio e che, soprattutto, non si inquadra all’interno dell’indirizzo politico che punta a potenziare la sanità sarda con le assunzioni del personale attraverso i concorsi. Piuttosto che prospettare soluzioni non condivise, quindi, sarebbe meglio lavorare per dar seguito alle richieste che arrivano anche da Nuoro: chiamare, per esempio, i medici dalle graduatorie di Neurologia e di Cardiologia, bandire il concorso di Ortopedia e chiamare i tecnici di Radiologia che servono».Vale appena la pena ricordare che al Pronto soccorso di Nuoro sui 18 medici in organico previsti, siano al lavoro in nove.

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