La Nuova Sardegna

Olbia

Il porto di Golfo Aranci

Parcheggi al posto del chiosco, lo storico “Dolce Gallura” sarà demolito: «Subisco un’ingiustizia»

Parcheggi al posto del chiosco, lo storico “Dolce Gallura” sarà demolito: «Subisco un’ingiustizia»

L’Autorità portuale non ha rinnovato la concessione. Rinnovata invece quella del locale vicino

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Golfo Aranci La doccia fredda arriva dopo trent’anni di attività. Chiude lo storico chiosco-negozio “Dolce Gallura” di Maria Concetta Magnaterra, per tutti semplicemente Marica, 76 anni, genovese di nascita ma gallurese d’adozione e ora anche disperazione. L’Autorità portuale non ha rinnovato la concessione demaniale nel piazzale del porto, porto di fianco alla stazione marittima, così ieri mattina,  1° gennaio,  Marica ha cominciato a smontare il pezzo più importante della storia della sua vita.

In lacrime, Marica ha raccontato che all’Authority non hanno voluto sentire ragioni: al posto del chiosco si realizzeranno parcheggi per auto (25 metri quadrati, quindi due auto). Curiosamente, al chiosco vicino al “Dolce Gallura” la concessione demaniale è stata rinnovata fino al 2028 e non sarà demolito.

Così ieri Marica ha iniziato (male) il nuovo anno smontando insieme a un operaio il pezzo forse più importante dei suoi 50 anni di vita in Sardegna. «Sto subendo una ingiustizia dalla pubblica amministrazione, l’Autorità portuale, nel silenzio assoluto del Comune di Golfo Aranci – lamenta –. Dopo più di trent'anni di onesto lavoro, devo chiudere il mio chiosco con licenza di vendita di prodotti sardi che in tutto questo tempo ha offerto ai turisti in transito nel porto, in arrivo e in partenza, sia d’estate che d’inverno, un’ampia scelta di prodotti tipici sardi». 

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