Elezioni, si discute di acqua potabile
Per l’associazione “Cambiamo Orosei” è un diritto negato. Vent’anni di disagi
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OROSEI. Acqua potabile, nella Valle del Cedrino sarebbe un diritto negato per l’associazione politico culturale “Cambiamo Orosei, insieme” che qualche giorno fa ha organizzato un incontro pubblico per discutere dell’annoso problema. Un punto programmatico cruciale del progetto politico della neo associazione che sarà in campo alle prossime elezioni amministrative. Ospiti dell’iniziativa alcuni membri del comitato “Abba Vona”, che, sottolineando la propria autonomia politica, hanno presentato la questione citando fonti tecnico-scientifiche e ripercorrendo la storia degli atti riguardanti gli interventi istituzionali All’incontro sono intervenuti il presidente Gino Nanni con Riccardo Rossi, Franco Cucca e Matthias Winkler, che con il comitato da circa sei anni cercano di risolvere il problema muovendosi a diversi livelli: dal coinvolgimento delle popolazioni alle iniziative istituzionali fino a un vero e proprio atto di denuncia alla Procura della Repubblica di Nuoro, al procuratore Regionale Corte dei Conti, alla Commissione europea e alla Procura della Repubblica di Palermo. L’inquinamento del Cedrino è l’origine primaria del problema, non risolvibile a breve o medio termine. Tra le cause vi è la proliferazione di alghe tossiche, provocata dallo scarico dei reflui provenienti da Nuoro e comuni circostanti. Un fenomeno accentuato d’estate quando le temperature raggiungono valori superiori ai 25 gradi. «Già dal 1995 – ha spiegato il presidente del comitato “Abba Vona”, Gino Nanni – una commissione scientifica composta da esperti regionali e ministeriali aveva individuato la soluzione per l’alimentazione idrica della Baronia e Cala Gonone nella realizzazione di una condotta adduttrice che dalle sorgenti de Su Gologone si collega alla diga Pedra e Othoni. L’opera c’è e i lavori sulla condotta vennero ultimati nel 2001, ma a distanza di 20 anni da questi lavori e dalla criticità accertata, la condotta non è mai stata utilizzata per lo scopo di liberare la Baronia dallo stato di emergenza idrico-sanitaria». Nanni: «Manca la volontà politica di assumersi la responsabilità di decidere e dare seguito alle decisioni. L’atto di denuncia e la battaglia spesso solitaria del comitato Abba Vona, ne sono la prova». Intervenendo a nome dell’associazione “Cambiamo Orosei, insieme” Tanina Lai ha ribadito: «Il ruolo della politica è cruciale per spingere tutta l’amministrazione verso l’assunzione di quest’annosa questione, che deve essere sentita come problema di ogni singola persona. È necessaria l’apertura di un tavolo istituzionale a livello regionale tra tutti i soggetti interessati (comuni, Genio civile, Abbanoa) per arrivare ad una soluzione unitaria che non veda i comuni in contrapposizione tra loro ma insieme per la tutela di un diritto fondamentale ed universale dell’uomo». (n.mugg.)
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