Aritzo resta zona rossa: i positivi sono ancora 50

Il commissario costretto a prorogare l’ordinanza dopo la nota della Sisp Covid Per l’Assl molti sarebbero guariti, ma occorre aspettare. L’ira delle partite Iva

ARITZO. Il paese sarà zona rossa fino al 25 giugno. Lo ha stabilito il commissario straordinario con la proroga della ordinanza adottata a inizio giugno come misura necessaria al contenimento dei contagi, che ufficialmente continuerebbero a rimanere sopra la soglia dei 50 su circa 1200 abitanti, condizione che ha di fatto portato alla proroga del provvedimento restrittivo anche se numerose, pare più di venti, sarebbero le negativizzazioni, mentre si attendono gli esiti di oltre quaranta tamponi eseguiti su persone già positive. Dati importantissimi che però viaggiano in ritardo nella trasmissione agli uffici preposti, quelli di Igiene Pubblica addetti alle comunicazioni ufficiali con gli enti pubblici e quindi con il municipio di Aritzo, guidato dal commissario straordinario; mentre invece i diretti interessati, risultati positivi ad inizio emergenza, a seguito del tampone di rito per verificare la possibile negativizzazione, avrebbero già la comunicazione di guarigione da parte della Asl.

I commercianti, assieme agli artigiani e ad altri cittadini ieri mattina proprio per questo hanno protestato sotto il municipio chiedendo un allentamento delle misure che permetta almeno di riprendere a lavorare con asporto e consegne a domicilio, ma per il commissario Antonio Monni sono i numeri ufficiali a dettare la linea. Alla manifestazione sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Desulo. Ma l’ordinanza parla chiaro: «Atteso che con nota della Sisp Covid di Nuoro del 15.6.2021 è emerso che persiste allo stato attuale una situazione di estrema criticità, che richiede la massima responsabilità al fine di contenere il contagio, e che è di assoluto auspicio la collaborazione di tutta la popolazione, almeno fino a quando persisterà una casistica così importante». I numeri ufficiali comandano quindi su quella che per il paese è diventata una vera e propria situazione di stremo, perché a fine maggio, quando ci si apriva a una stagione di ripresa attesa da tutti, e si sperava nell’avvio dei servizi legati al turismo, ecco che il paese è piombato nell’incubo contagi con numeri che hanno di fatto, creato lo stallo economico per il quale ieri i commercianti e gli artigiani hanno espresso tutto il proprio disagio.

Aritzo pian piano sta uscendo dal periodo più nero sul fronte Covid, ma la risalita è lenta e a quanto pare farraginosa, sottomessa alle logiche burocratiche e al rispetto delle rigide disposizioni nazionali che, identificando nell’autorità comunale anche il responsabile sanitario locale, ad esso ne affidano anche la gestione della difficile situazione in tema di contagi. La speranza è che, come da ordinanza, ci sia la trasmissione dei dati ufficiali e si attui l’attenuazione delle misure o la revoca del provvedimento per un immediato ritorno alla normalità.

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