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Nuoro

Enoturismo a Mamoiada così i vignaioli fanno rete

di Luca Urgu
Enoturismo a Mamoiada così i vignaioli fanno rete

Oggi il via con la presentazione del progetto a otto tour operator della penisola Un evento patrocinato dalla Regione e dalla Camera di commercio di Cagliari

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MAMOIADA. I Vignaioli di Mamoiada, associazione nata qualche mese fa per promuovere il vino in tutte le sue sfaccettature, punta con decisione all’enoturismo. E oggi presenta un progetto che strizza l’occhio non solo ai calici colmi di vino ma anche alla cultura e alle tradizioni. Un nuovo progetto che mira a incrementare i flussi turistici della Barbagia creando un pacchetto su misura per gli amanti del vino e dell'enogastronomia di qualità a stretto contatto con la natura.

«L'enoturismo, nel 2020, dopo diversi anni di battaglie delle cantine e delle associazioni di categoria ha finalmente raggiunto una forma giuridica ad hoc e tutte le cantine possono far conoscere e far degustare i propri vini in abbinamento ai prodotti gastronomici del territorio», si legge nella nota diffusa dall’associazione. «Questo è molto importante perché si parte dal vino ma non si finisce col vino, si degusta il pane di Mamoiada, il formaggio di Mamoaida, i salumi di Mamoiada e così via e pian piano il nostro auspicio e che nascano nuove aziende legate dell'agroalimentare che siano in grado di portare avanti uno sviluppo economico fondato sui nostri grandi tesori». Non solo. Uno dei punti chiave dell'enoturismo, così come inteso dal legislatore, è quello di far conoscere e valorizzare, assieme al vino e al cibo, anche il patrimonio culturale e storico dei territori. «Nella terra e nel vino c'era il nostro passato adesso vogliamo costruire un futuro con strumenti anche moderni, aprendoci al confronto e a nuove esperienze», dicono i Vignaioli di Mamoiada pronti alla nuova sfida nel segno del vino e del riscatto del paese. Insomma il vino, in una paese vocato alla viticoltura è sempre più al centro dello sviluppo dei territorio.

Quello dei vignaioli in Mamoiada si tratta del primo modello di rete enoturistica in Sardegna, attivo tutto l'anno, non solo durante la stagione estiva. Oggi si inaugura il progetto con i viticoltori dell’associazione che apre le sue cantine al progetto Archeologika e presenta una nuova idea di Turismo integrato con il territorio, mostrando la storia la cultura e le tradizioni autentiche a otto Tour Operator di assoluto rilievo.

L'evento, promosso dall'Assessorato Regionale al turismo e dalla Camera di commercio di Cagliari è stato organizzato in collaborazione con Portale Sardegna Point Barbagia che mette a disposizione della domanda turistica un prodotto esperienziale digitalizzato pronto e fruibile nell'immediato. Sarà una full immersion tra le vigne e le cantine dei sette soci (Montisci, Gungui, Bonamici, Vigne Muzanu, Pub Agricolo, Puggioni e Canneddu) ognuno chiamato a valorizzare e far conoscere elementi davvero esperienziali e suggestivi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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