sine limes
«I fondi esauriti in 72 secondi, ma la risposta arriva dopo 4 mesi»
di Sandro Biccai
MACOMER. Dopo un'attesa di mesi il responso è arrivato sul cellulare qualche giorno fa, attraverso un messaggio dal contenuto inequivocabile: “La sua domanda non può essere istruita per mancanza di...
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MACOMER. Dopo un'attesa di mesi il responso è arrivato sul cellulare qualche giorno fa, attraverso un messaggio dal contenuto inequivocabile: “La sua domanda non può essere istruita per mancanza di risorse”. Per un'invalida sessantenne di Macomer quelle poche righe hanno rappresentato una vera e propria doccia fredda, del tutto inattesa, anche perché, spiega la donna, visibilmente amareggiata, «la mia domanda è stata protocollata appena un minuto e 12 secondi dopo l'avvio della procedura a sportello, così come testimonia la ricevuta. È mai possibile che un'istanza presentata entro 72 secondi non venga neppure istruita perché mancano i fondi?». A questo si aggiunge la beffa di una comunicazione arrivata 4 mesi dopo. La domanda di cui parla la donna, alle prese da una ventina d'anni con gli effetti fortemente invalidanti di una malattia autoimmune, è quella relativa al bando regionale “Sine Limes”, che prevede la concessione di buoni servizio per persone con limitazioni all'autonomia. «È lecito alimentare tante speranze in chi dispone di poche risorse economiche e necessita di assistenza e terapie, ed affidare poi le sorti dei richiedenti alla roulette di una procedura a sportello?» è l'altro interrogativo sollevato dall'invalida, che aggiunge: «È possibile che almeno 511 persone, tante sono quelle presenti in graduatoria, siano riuscite ad inoltrare la domanda prima della sottoscritta in un lasso di tempo così ristretto? E perché in graduatoria non compare la mia domanda accompagnata dalla formula “ammissibile ma non finanziabile per esaurimento di fondi” come accade in questi casi? Mi sembra surreale, vorrei avere qualche delucidazione in merito».
Attorno al bando “Sine limes” critiche e polemiche non erano mancate neppure all'atto della presentazione delle domande, il 5 febbraio scorso, quando decine e decine di potenziali beneficiari erano rimasti bloccate dal sistema che, trascorsi pochi minuti dall'inizio del click day, aveva segnalato l'avvenuto esaurimento dei 3 milioni di euro stanziati per finanziare l'intervento. Ed anche su questo punto l'invalida di Macomer ha un'osservazione da fare: «Scorrendo le graduatorie ci si accorge che quasi tutte le persone ammesse andranno a beneficiare di un contributo di 6mila euro come importo massimo. Una cifra sostanziosa. Ma non sarebbe stato preferibile ridurre tale importo ed accontentare un numero maggiore di beneficiari? Ora non resta che sperare in un nuovo bando, in tempi brevi e condotto in modo più razionale e trasparente di questo, evitando una guerra tra poveri». All’indomani del click day esaurito in tre minuti, l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu aveva garantito che la Regione si sarebbe attivata per trovare nuovi fondi. Ma di questi ancora non c’è traccia.
Attorno al bando “Sine limes” critiche e polemiche non erano mancate neppure all'atto della presentazione delle domande, il 5 febbraio scorso, quando decine e decine di potenziali beneficiari erano rimasti bloccate dal sistema che, trascorsi pochi minuti dall'inizio del click day, aveva segnalato l'avvenuto esaurimento dei 3 milioni di euro stanziati per finanziare l'intervento. Ed anche su questo punto l'invalida di Macomer ha un'osservazione da fare: «Scorrendo le graduatorie ci si accorge che quasi tutte le persone ammesse andranno a beneficiare di un contributo di 6mila euro come importo massimo. Una cifra sostanziosa. Ma non sarebbe stato preferibile ridurre tale importo ed accontentare un numero maggiore di beneficiari? Ora non resta che sperare in un nuovo bando, in tempi brevi e condotto in modo più razionale e trasparente di questo, evitando una guerra tra poveri». All’indomani del click day esaurito in tre minuti, l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu aveva garantito che la Regione si sarebbe attivata per trovare nuovi fondi. Ma di questi ancora non c’è traccia.
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