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Concorso Erbari in memoria di Davoli

Concorso Erbari in memoria di Davoli

Il valore di fare ricerca nel rispetto dell’ambiente: premiati 7 studenti del “Brau”

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NUORO. Una borsa di studio per onorare la memoria dell’insegnante Orazio Davoli. All’istituto “Bernardo Brau” di Nuoro martedì si è svolta la premiazione della prima edizione del concorso “Erbari”. Gli alunni del Tecnico agrario e del professionale, nonostante la complessità e le difficoltà del momento, a dimostrazione che «la scuola non si ferma mai», hanno raccolto le piante, le hanno essiccate e fotografate e infine le hanno classificate, portando avanti l’insegnamento del docente che ha tramandato il valore del fare ricerca sul campo, rispettando la natura attraverso il riconoscimento delle specie della flora spontanea della Sardegna.

«A lui dobbiamo l’idea del concorso “Erbari”, per il quale ogni anno procurava il finanziamento per invogliare gli alunni a realizzare erbari sempre più belli – ha detto il collega Francesco Fronteddu nel ricordare la figura di Orazio Davoli, insegnante per oltre trent’anni al Tecnico Agrario “Brau” –. Orazio è sempre stato convinto del valore educativo della scuola, della trasmissione del sapere collegata al rapporto con gli alunni». Giovanni Mereu, Giorgia Ferrari, Giulia Tedde, Maria Fatima Delogu, Laura Sedda, Giada Nadaiu e Salvatore Sedda sono i ragazzi premiati per il loro lavoro, perché hanno dimostrato che nonostante le difficoltà legate alla dad, e le restrizioni dovute al Covid che hanno minato i rapporti, la conoscenza può essere incrementata e il processo formativo può continuare a svilupparsi. Come ha ricordato la moglie di Davoli, Pietrina Rubanu, anche lei insegnante, «la scuola ha anche il compito di educare al rispetto dell’ambiente, fatto di tante meraviglie naturali e di persone, per cui sono fondamentali il rispetto delle diversità, del prossimo e la solidarietà con chi è meno fortunato di noi». Docenti e alunni hanno ringraziato Pietrina Rubanu e la famiglia Davoli per aver riproposto il progetto che stava più a cuore ad Orazio e averlo generosamente finanziato. «Da lui idee e progetti vivranno per sempre – il messaggio finale della scuola – perché al Brau si intende proseguire l’iniziativa anche nei prossimi anni».

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