Il miele di Alba Ruiu vince a Londra
di Federico Sedda
L’apicoltrice di Ottana ottiene due primi premi in un concorso internazionale
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OTTANA. Nuovo prestigioso riconoscimento per l’azienda di Alba Ruiu, l’apicultrice di Ottana che ha fatto della passione per le api e per il miele una vera e propria professione. Dopo il premio “Le tre gocce d’oro”, ricevuto lo scorso anno a Castel San Pietro, in provincia di Bologna, dall’Osservatorio nazionale del miele, il riconoscimento stavolta viene da Londra. A raccontare la bella storia è lei stessa, Alba Ruiu, 42 anni, originaria di Bono, sposata con Sebastiano Brasu, suo principale sponsor e sostenitore, madre di due bambini, diplomata in agraria e apicoltrice con azienda nei campi di Ottana, paese dove vive da 18 anni.
«Incoraggiata dalla premiazione dello scorso anno a livello nazionale – fa sapere con soddisfazione l’imprenditrice – ho voluto lanciare una nuova sfida a me stessa, partecipando a un concorso fuori dai confini dell’Italia, mettendomi così in gioco con altre aziende internazionali». Il concorso si chiama “London honey awards” e si svolge ogni anno a Londra con la partecipazione di mieli di aziende provenienti da tutto il mondo.
«La valutazione che viene eseguita a questo concorso – racconta Alba Ruiu – si chiama “alla cieca”: i mieli non devono avere nessun tipo di confezione o segno distintivo visibile. A ogni prodotto viene assegnato un numero di codice per garantire la tracciabilità affidabile. I campioni vengono poi valutati dalla giuria internazionale. Ogni giudice effettua una analisi organolettica dei prodotti che vengono assaggiati e registrati sulla scheda di valutazione numerica. La valutazione avviene in base alle proprietà distinte e individuali di ciascun prodotto. I mieli che ho presentato sono “Asfodelo” ed “Eucalipto”, tipici prodotti della Sardegna. Entrambi sono stati premiati con la medaglia d’oro». Il premio per il miele Ruiu, apicultrice dell’era post-industriale che aggiunge un nuovo titolo al percorso intrapreso da altri imprenditori di Ottana, pluripremiati ai concorsi nazionali e internazionali, quali l’azienda della famiglia Zedda con l’olio Gariga e la birra artigianale-etnica Boe e Merdule dell’azienda Shardana beer.
«Aver raggiunto questo traguardo – sottolinea l’apicoltrice – è un grande incoraggiamento non solo per me, ma per le aziende del nostro territorio che stanno, tra l’altro attraversando innumerevoli problemi provocati dall’invasione delle cavallette. Partecipare a un concorso non significa per me solo ottenere un riconoscimento di qualità che può essere utilizzato sul mercato nazionale e internazionale, ma dimostrare le risorse di qualità che la nostra isola ci offre».
«Incoraggiata dalla premiazione dello scorso anno a livello nazionale – fa sapere con soddisfazione l’imprenditrice – ho voluto lanciare una nuova sfida a me stessa, partecipando a un concorso fuori dai confini dell’Italia, mettendomi così in gioco con altre aziende internazionali». Il concorso si chiama “London honey awards” e si svolge ogni anno a Londra con la partecipazione di mieli di aziende provenienti da tutto il mondo.
«La valutazione che viene eseguita a questo concorso – racconta Alba Ruiu – si chiama “alla cieca”: i mieli non devono avere nessun tipo di confezione o segno distintivo visibile. A ogni prodotto viene assegnato un numero di codice per garantire la tracciabilità affidabile. I campioni vengono poi valutati dalla giuria internazionale. Ogni giudice effettua una analisi organolettica dei prodotti che vengono assaggiati e registrati sulla scheda di valutazione numerica. La valutazione avviene in base alle proprietà distinte e individuali di ciascun prodotto. I mieli che ho presentato sono “Asfodelo” ed “Eucalipto”, tipici prodotti della Sardegna. Entrambi sono stati premiati con la medaglia d’oro». Il premio per il miele Ruiu, apicultrice dell’era post-industriale che aggiunge un nuovo titolo al percorso intrapreso da altri imprenditori di Ottana, pluripremiati ai concorsi nazionali e internazionali, quali l’azienda della famiglia Zedda con l’olio Gariga e la birra artigianale-etnica Boe e Merdule dell’azienda Shardana beer.
«Aver raggiunto questo traguardo – sottolinea l’apicoltrice – è un grande incoraggiamento non solo per me, ma per le aziende del nostro territorio che stanno, tra l’altro attraversando innumerevoli problemi provocati dall’invasione delle cavallette. Partecipare a un concorso non significa per me solo ottenere un riconoscimento di qualità che può essere utilizzato sul mercato nazionale e internazionale, ma dimostrare le risorse di qualità che la nostra isola ci offre».
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