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Nuoro

Località turistiche ancora senza guardie mediche

di Sergio Secci
Località turistiche ancora senza guardie mediche

Da Orosei a Siniscola sino a San Teodoro i sanitari non sono stati reclutati Protesta il sindaco Nino Canzano: di questo passo si rischia una grave emergenza

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OROSEI. Due anni fa i sindaci baroniesi avevano protestato vivacemente per la mancata proroga della guardie mediche turistiche al mese di settembre. Quest’anno invece il servizio non è nemmeno partito e a oggi non si sa neanche se sarà attivato o meno con la conseguenza, che i tanti turisti presenti nelle coste che vanno da San Teodoro ad Orosei, saranno costretti per ogni emergenza a recarsi presso i pronto soccorso degli ospedali di Nuoro e Olbia, intasando ancora di più le strutture sanitarie che hanno organici sottodimensionati.

«Il bando per il reclutamento dei medici è andato quasi deserto e vi sono poche possibilità di apertura», dice il sindaco di Orosei Nino Canzano. «Con gli altri primi cittadini della costa, stiamo quindi valutando delle azioni comuni di protesta – prosegue il primo cittadino –, l’azienda sanitaria deve porsi il problema e proporci alternative in tempi brevi. Noi conosciamo bene le problematiche che ci sono d’estate e non possiamo permettere che i turisti che pagano di tasca le prestazioni rilasciate dalle guardie mediche, vadano invece ad intasare il pronto soccorso spesso per codici verdi o bianchi che fanno perdere spesso l’intera giornata».

Le strutture intermedie di Santa Lucia, San Teodoro e Sos Alinos sono necessarie perché fanno da filtro alle emergenze mediche soprattutto d’ora in avanti quando le strutture ricettive saranno piene e nelle spiagge arriva tanta gente dei paesi dell’interno per trascorrere una giornata al mare. A Sos Alinos, giusto per fare un esempio, negli anni scorsi c’è stata una media di oltre 40 visite al giorno tutte regolarmente pagate alla Asl.

Numeri importanti anche nelle altre due strutture sanitarie di San Teodoro e Santa Lucia che spesso fanno registrare lunghe code di turisti con lievi infortuni, eritemi causati dal sole o punture di pesci e insetti.

«È un problema che puntualmente si ripresenta ogni estate – conclude il sindaco di Orosei Nino Canzano – ponendo a rischio la salute dei vacanzieri. Andrebbe affrontato con i medici di base e con una programmazione al lungo termine invece di passerelle estive».

Una lettera di sollecito alla Regione Sardegna è stata inviata anche dai sindaci del distretto sanitario di Siniscola nella quale si chiede un intervento rapido e risolutivo che ponga rimedio alla grave situazione sanitaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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