Nuoro Softball celebra Grazia
di Giusy Ferreli
La squadra, risalita in A1, ha nella maglia un testo da un romanzo della Deledda: «Il nostro omaggio»
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NUORO. Lo sport nuorese omaggia la scrittrice Grazia Deledda nel 150esimo anniversario della sua nascita. Lo fa con un’iniziativa dell’unica squadra sarda che milita nella massima serie di softball, la Nuoro Softball Banco di Sardegna, che ha scelto una maniera di grande impatto per celebrare la ricorrenza. I dirigenti della società sportiva, che nel 2023 compirà 30 anni di attività agonistica condotta ai massimi livelli, hanno pensato di far scendere il premio Nobel in campo. Le atlete disputano le partite del campionate – interrotto temporaneamente perché a breve si disputeranno i giochi olimpici di Tokio – con una maglia dedicata. Davanti, nella maglia bianca e blu della squadra, assieme al main sponsor Banco di Sardegna, allo sponsor Gruppo Studio Vacanze e al logo della Eye che fornisce la divisa, è riportato un testo tratto dalla prima pagina manoscritta del romanzo “Il vecchio e i fanciulli” pubblicato nel 1929. Dietro, accanto al numero e al cognome della giocatrice, si intravede il volto pensieroso di Grassia, quello che tutti i sardi, nuoresi e non, hanno imparato a conoscere e ad amare, e la riproduzione della sua firma.
Per la squadra, tornata in A1 dopo due anni di purgatorio, portare la scrittrice in giro per tutti gli impianti sportivi della Penisola è stata la maniera migliore per festeggiare l’anniversario che sta accomunando tutti i settori della società barbaricina. «Da un lato il nostro è un tributo doveroso alla nostra illustre concittadina, dall’altro gareggiare con Grazia Deledda impressa sulla maglia ci riempie di orgoglio. Nella realizzazione di questa maglietta, voluta per omaggiare la ricorrenza del 150°anno dalla nascita della vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926, ci abbiamo messo tanta passione», sottolinea Totoni Sanna, socio fondatore insieme a Luciano Mele e Michele Soro, e ancora oggi dirigente della società guidata dal presidente Salvo Distefano.
«Nel campionato 2021 sia nello stadio “Francesco Sanna”, nostro campo di gioco sia negli altri impianti sportivi la celebriamo in questo modo», osserva ancora il dirigente sportivo. Sebbene i due mondi, quello dello sport e quello della letteratura, possano apparentemente sembrare tanto lontani è possibile fare un parallelismo. Tanto fu sconfinata la determinazione del premio Nobel nel perseguire la sua vocazione letteraria quanto grande è stato l’impegno della società nuorese che in tutti questi anni, pur tra mille difficoltà di carattere economico e logistico e grazie ad un gruppo di appassionati, ha portato alto il nome della città nel mondo del softball.
Le giocatrici della Nuoro Softball, che conta all’incirca una settantina di tesserati, oltre alla serie A partecipano anche ai campionati giovanili. Quest’anno le atlete che militano nel campionato nazionale e che provengono da ogni parte del mondo lo fanno nel nome di Grazia Deledda, nume tutelare della città di Nuoro e ora anche della squadra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per la squadra, tornata in A1 dopo due anni di purgatorio, portare la scrittrice in giro per tutti gli impianti sportivi della Penisola è stata la maniera migliore per festeggiare l’anniversario che sta accomunando tutti i settori della società barbaricina. «Da un lato il nostro è un tributo doveroso alla nostra illustre concittadina, dall’altro gareggiare con Grazia Deledda impressa sulla maglia ci riempie di orgoglio. Nella realizzazione di questa maglietta, voluta per omaggiare la ricorrenza del 150°anno dalla nascita della vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926, ci abbiamo messo tanta passione», sottolinea Totoni Sanna, socio fondatore insieme a Luciano Mele e Michele Soro, e ancora oggi dirigente della società guidata dal presidente Salvo Distefano.
«Nel campionato 2021 sia nello stadio “Francesco Sanna”, nostro campo di gioco sia negli altri impianti sportivi la celebriamo in questo modo», osserva ancora il dirigente sportivo. Sebbene i due mondi, quello dello sport e quello della letteratura, possano apparentemente sembrare tanto lontani è possibile fare un parallelismo. Tanto fu sconfinata la determinazione del premio Nobel nel perseguire la sua vocazione letteraria quanto grande è stato l’impegno della società nuorese che in tutti questi anni, pur tra mille difficoltà di carattere economico e logistico e grazie ad un gruppo di appassionati, ha portato alto il nome della città nel mondo del softball.
Le giocatrici della Nuoro Softball, che conta all’incirca una settantina di tesserati, oltre alla serie A partecipano anche ai campionati giovanili. Quest’anno le atlete che militano nel campionato nazionale e che provengono da ogni parte del mondo lo fanno nel nome di Grazia Deledda, nume tutelare della città di Nuoro e ora anche della squadra.
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