“Canti della città”, storie nere raccontate da Alberto Rudellat
NUORO. Il titolo: “Canti della città”. L’autore: Alberto Rudellat. Nuorese classe 1980, da oltre dieci anni vive e lavora a Torino, già premiato in diversi concorsi letterari, Rudellat torna così in...
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NUORO. Il titolo: “Canti della città”. L’autore: Alberto Rudellat. Nuorese classe 1980, da oltre dieci anni vive e lavora a Torino, già premiato in diversi concorsi letterari, Rudellat torna così in libreria, con questa nuova antologia di dodici racconti horror edita da appena qualche mese dalla collana Ater di Pumbe. Il volume è disponibile sia in formato cartaceo che ebook. «La città ha un nome e mille nomi – si legge nella sinossi –. Ha una voce e mille voci. E storie da raccontare. Palazzi decadenti, vecchie carceri, vicoli stretti e claustrofobici, piazze deserte immerse nella nebbia: la città è il palcoscenico sul quale si muovono i protagonisti di queste storie nere. Un teatro in cui trovano spazio l’orrore e la violenza, e amore e morte vanno a braccetto». I racconti che compongono questa raccolta vogliono sussurrare all’orecchio del lettore che la nostra quotidianità è popolata di incubi, di ombre che si annidano dietro ogni angolo, fino ad allungarsi dietro la porta di casa, dove ci sentiamo più al sicuro. Che gli orrori ancestrali non hanno mai smesso di farci paura. E che anche nelle nostre città, così piene di luci e brulicanti di voci, il buio riesce a ritagliarsi il suo spazio.
«Dentro c’è il tipo di horror che mi piace leggere e guardare: fatto di atmosfere decadenti, di sussurri, di ombre, di paure ancestrali, più che di mostri e litri di sangue» spiega lo stesso Rudellat. «E ci sono ovviamente tutte le mie influenze letterarie: da Poe a Clive Barker e Ligotti, passando per Izzo e Auster» sottolinea lo scrittore nuorese. Vincitore, tra gli altri premi, del Mystfest – Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”, ha pubblicato racconti in riviste e antologie. Il suo ultimo lavoro è l’e-book “Dipingere non è reato”, pubblicato da Nero press. Scrive storie nere perché con gli altri colori non si trova a suo agio.
«Dentro c’è il tipo di horror che mi piace leggere e guardare: fatto di atmosfere decadenti, di sussurri, di ombre, di paure ancestrali, più che di mostri e litri di sangue» spiega lo stesso Rudellat. «E ci sono ovviamente tutte le mie influenze letterarie: da Poe a Clive Barker e Ligotti, passando per Izzo e Auster» sottolinea lo scrittore nuorese. Vincitore, tra gli altri premi, del Mystfest – Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”, ha pubblicato racconti in riviste e antologie. Il suo ultimo lavoro è l’e-book “Dipingere non è reato”, pubblicato da Nero press. Scrive storie nere perché con gli altri colori non si trova a suo agio.
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