Danneggiò una scultura: a processo
Torpè, 31enne accusato di aver buttato un’opera d’arte nel falò di Sant’Antonio
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NUORO. È accusato di danneggiamento per aver lanciato una statua lignea nel fuoco, durante i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio abate a Torpè. Protagonista di questa singolare vicenda, Roberto Magrini, 31 anni, difeso di fiducia dall’avvocato Antonello Cucca. Secondo il pm Sabrina Delinzas, l’imputato il 16 gennaio di un anno aveva buttato tra le fiamme “Fly”, opera realizzata dallo scultore Loris Pavan. Ieri davanti al giudice Giacomo Ferrando è stata sentita Nelly Payano Taveras, proprietaria della scultura, che pochi giorno l’accaduto aveva presentato denuncia ai carabinieri. La teste ha ripercorso in aula la giornata di “Su fogulone” nel corso della quale avrebbe dovuto scattare delle foto artistiche alla scultura che sarebbero servite per un progetto “Fly volare l’arte”. «L’obiettivo era coinvolgere le persone con vari tipi di arte. Avevo iniziato a fare degli scatti – ha detto la donna – e mentre facevo un giro attorno al fuoco per riprendere la statua da diverse angolazioni, alcuni ragazzi si erano avvicinati e mi avevano chiesto se potevano tenere in mano la scultura. Uno dei giovani (l’imputato ndr) si era presentato, dicendomi che era il fidanzato di una mia ex collega, e mi aveva chiesto di poter posare con la statua davanti al fuoco. Mentre stavo per scattargli la foto, all’improvviso, lui aveva lanciato l’opera tra le fiamme e poi era scappato». La scultura aveva un valore? Ha chiesto il pubblico ministero. «Sì – ha risposto la teste – 1500 euro solo di materia prima. Era stata realizzata in legno di pino di cembro con finiture eseguite a tempera. Rappresentava un tronco di albero con alle estremità un uccello in volo. Per me aveva un grande valore affettivo in quanto rappresentava una sintesi del mio percorso di vita. L’artista aveva stimato l’opera 3500 euro che sommati al valore affettivo, altrettanti 3500 euro, ammontano a 7mila euro. Avevo chiesto al comitato se c’era un’assicurazione in caso di eventi come questi, ma avevano risposto negativamente». Alla domanda della difesa su come fosse stata fatta la valutazione, la teste ha risposto in modo approssimativo. Il processo riprenderà il 24 novembre. (k.s.)
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