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Nuoro

Macomer centro estivo già sold out

di Alessandra Porcu
Macomer centro estivo già sold out

Ben 90 iscrizioni in un giorno al programma per bambini e ragazzi da 3 a 14 anni

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MACOMER. Già nel primo giorno utile le iscrizioni sono state una novantina. «Non ce l’aspettavamo – dice Monica Sanna, responsabile pedagogica delle attività del Centro estivo di Macomer – e purtroppo, viste le ferree misure anti coronavirus, siamo stati costretti a rifiutare diverse domande. Possiamo accogliere un massimo di 100 tra bambini e ragazzi».

Operativo dallo scorso 5 luglio, il punto di aggregazione di via Veneto 7 sarà aperto per tutto il mese di luglio dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30. «A differenza dell’anno passato in cui abbiamo potuto garantire l’operatività solo tre volte a settimana», sottolinea Tiziana Melis, referente Covid. Esclusa la pausa ferragostana, dal 9 al 20, le attività verranno assicurate fino al 10 settembre, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. «Quella promossa dal Comune – dice l’assessore alla Cultura, Tiziana Atzori – è un’opportunità di svago e formazione per le fasce d’età comprese fra i 3 e i 14 anni. L’offerta ludico didattica sarà in capo al Polo educativo costituito da 5 cooperative sociali: la capofila “L’Aurora” insieme a “Millecolori”, “Luoghi Comuni”, “Giovanile assistenza anziani” e “Futura”».

Un contratto di rete che può contare su un team di professionisti: 17 gli educatori che guideranno bambini e ragazzi attraverso un percorso strutturato. «Ogni settimana spazio a un tema diverso. Abbiamo cominciato con l’acqua e proseguiremo con l’ambiente, la musica, la tradizione, la moda, lo sport e il teatro. Sette gli argomenti – specifica Monica Sanna – che daranno modo di stuzzicare la fantasia e la creatività dei bimbi attraverso laboratori, moduli e giochi formativi sempre diversi».

Ma ci sarà spazio anche per la baby dance. «Cerchiamo di alternare momenti di svago a quelli in cui serve un pizzico di concentrazione in più – racconta Tiziana Melis –. I nostri ospiti sono reduci da un periodo molto duro. Il confinamento e il distanziamento interpersonale imposti dall’emergenza pandemica hanno inciso non poco sulle loro abitudini. A patire maggiormente sono stati i soggetti più fragili, quelli con una situazione familiare già di per sé complicata».

«Abbiamo fatto il possibile per avviare il servizio – precisa Tiziana Atzori – era importante sostenere le famiglie con un aiuto concreto e le agevolazioni per il secondo e il terzo figlio ne sono un esempio. Per l’intero periodo la quota da versare sarà rispettivamente di 100 e 50 euro, 200 invece per il primogenito».

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