Sprofonda in spiaggia, bimbo salvo per miracolo
di Lamberto Cugudda
Tortolì. Mobilitazione a Cea per un 12enne ricoperto di sabbia nella voragine scavata con gli amichetti
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TORTOLÌ. Grande paura, ieri alle 15.20, nella sempre e molto frequentata spiaggia di Cea (conosciuta per i suoi grandi faraglioni di porfido rosso in mezzo al mare) ai confini fra i territori di Tortolì e di Barisardo, per un turista tedesco di 13 anni rimasto ricoperto, pare fino alla fronte, dalla sabbia, nella buca che aveva scavato, per gioco, insieme al fratellino e a un amichetto. Grande è stato lo spiegamento di mezzi, dal 118 (è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso) ai carabinieri di Tortolì, alla Guardia di finanza , ai vigili del fuoco del locale distaccamento permanente. Per fortuna, dopo approfonditi controlli, non si è reso necessario il ricovero in ospedale.
Dopo avere scavato la classica grande buca, il 13enne si è calato all’interno, mentre il fratellino e l’amichetto pare avessero iniziato a ricoprirlo. Ma la grande quantità di sabbia che avevano tolto, è improvvisamente franata, coprendo il ragazzino, che è rimasto con una mano fuori. È stato immediato l’allarme ai genitori del ragazzino e ad altri bagnanti, che dopo circa 20 secondi di grandissima paura, sono riusciti a togliergli la sabbia dal viso e a evitare che potesse inalare sabbia.
Mentre venivano allertati il Servizio 118, i militari dell’Arma della locale stazione, i vigili del fuoco del distaccamento permanente costiero, il giovanissimo turista è stato estratto dalla buca. È stato immediatamente visitato dal personale del 118, giunto a tutta velocità con un’autoambulanza. Per fortuna stava bene non ha inalato sabbia, per cui non si è reso necessario il ricovero in una struttura ospedaliera. Di certo, questa brutta avventura, per fortuna senza conseguenze, servirà da lezione ai tre ragazzini stranieri per evitare di ripetere certi giochi in spiaggia.
Sempre a Tortolì, pochi giorni fa, nella zona del quartiereSan Michele, all’uscita nord in direzione Girasole, un bimbo di pochi mesi è rimasto chiuso in auto, alle 12, sotto il sole cocente, perché alla madre, nello scendere e prendere la borsa prima di togliere il neonato dal seggiolino, si è chiusa la portina con le chiavi dentro. Sono stati avvertiti i carabinieri, ma subito dopo è intervenuto un passante che ha rotto un finestrino dell’auto, portando fuori il neonato.
Dopo avere scavato la classica grande buca, il 13enne si è calato all’interno, mentre il fratellino e l’amichetto pare avessero iniziato a ricoprirlo. Ma la grande quantità di sabbia che avevano tolto, è improvvisamente franata, coprendo il ragazzino, che è rimasto con una mano fuori. È stato immediato l’allarme ai genitori del ragazzino e ad altri bagnanti, che dopo circa 20 secondi di grandissima paura, sono riusciti a togliergli la sabbia dal viso e a evitare che potesse inalare sabbia.
Mentre venivano allertati il Servizio 118, i militari dell’Arma della locale stazione, i vigili del fuoco del distaccamento permanente costiero, il giovanissimo turista è stato estratto dalla buca. È stato immediatamente visitato dal personale del 118, giunto a tutta velocità con un’autoambulanza. Per fortuna stava bene non ha inalato sabbia, per cui non si è reso necessario il ricovero in una struttura ospedaliera. Di certo, questa brutta avventura, per fortuna senza conseguenze, servirà da lezione ai tre ragazzini stranieri per evitare di ripetere certi giochi in spiaggia.
Sempre a Tortolì, pochi giorni fa, nella zona del quartiereSan Michele, all’uscita nord in direzione Girasole, un bimbo di pochi mesi è rimasto chiuso in auto, alle 12, sotto il sole cocente, perché alla madre, nello scendere e prendere la borsa prima di togliere il neonato dal seggiolino, si è chiusa la portina con le chiavi dentro. Sono stati avvertiti i carabinieri, ma subito dopo è intervenuto un passante che ha rotto un finestrino dell’auto, portando fuori il neonato.
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