Un Redentore blindato senza corteo né cavalli
di Alessandro Mele
Appello del sindaco alla Regione: «Aspettiamo l’erogazione delle risorse» Piccoli eventi nelle vie della città. Bando per le manifestazioni collaterali
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NUORO. Manca solo un mese alla 120ª edizione della festa del Redentore eppure, mai come quest’anno, per quanto concerne gli eventi civili, si vive una fase di stallo; e non solo a causa del prolungarsi dell’emergenza pandemica. È certo che sarà un’edizione in tono minore nonostante si tratti di un anniversario a cifra tonda: non si farà la sfilata degli abiti tradizionali della Sardegna e neanche quella di amazzoni e cavalieri. Non si terrà il festival serale del folclore. C’è l’emergenza sanitaria, ma c’è anche una preoccupante assenza di fondi da spendere per la 120ª festa del Redentore. A oggi, gli unici soldi sicuri sul quale il Comune può contare sono quelli erogati attraverso i contributi della Fondazione di Sardegna, mentre, come trapela dalle stanze del palazzo di via Dante, fino a oggi, il Comune stesso su questa ricorrenza non ha preso alcun impegno di spesa per nessuna voce e su alcun aspetto. Anche la Regione non ha ancora dato alcuna comunicazione circa l’erogazione dei fondi della legge 7 relativa ai grandi eventi identitari così come era accaduto lo scorso anno quando, non erogando il finanziamento, Regione aveva risparmiato i circa 140mila euro destinati alla festa nuorese. Il sindaco Andrea Soddu: «A questo proposito mi appello al governo regionale e al suo assessorato al Turismo affinché venga dato il via libera all’erogazione delle risorse destinate al Comune di Nuoro per la festa del Redentore. C’è urgenza di risposte immediate così che uno degli eventi più cari a tutta la Sardegna possa essere organizzato al massimo della bellezza e sicurezza sanitaria». Causa Covid-19, questa festa del Redentore sarà diversa ma comunque si farà: «Sarà un Redentore diffuso per le vie della città e organizzato in base alle nuove normative, sicuramente con piccoli numeri in rispetto dell’attuale emergenza. Presto sarà pubblicato – afferma Soddu – un bando per le associazioni che vogliono organizzare manifestazioni collaterali. Si tratta di una nuova formula che magari potrà essere riproposta anche nei prossimi anni insieme alla sfilata e a tutto il resto in luoghi controllabili con posti a sedere sicuri». Anche per quanto riguarda le celebrazioni religiose del 29 agosto fino ad oggi non risulta pervenuta alcuna direttiva né da parte del Comune né da quella della Curia. Sicuramente, vista l’emergenza sanitaria, non si terrà il pellegrinaggio a piedi verso la cima del monte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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