L’Unione scrive a Draghi: «Frasi gravissime da Todde»
di Michela Columbu
Sorgono. A Palazzo Chigi il caso scoppiato dopo il licenziamento al Gal Bmg «La vice ministra spara nel mucchio contro gli amministratori locali»
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SORGONO. L’Unione dei Comuni Barbagia e la Comunità montana Gennargentu Mandrolisai scrivono al premier Mario Draghi dopo le accuse della vice ministra dello Sviluppo Economico Alessandra Todde che ha puntato il dito contro il territorio ricompreso all’interno del Gal Bmg reo di «non aver portato sviluppo, lavoro o prosperità ma solo clientela, alimentata dalla disperazione di non avere alternative». All’origine del pesante attacco della vice ministra le polemiche che hanno avuto inizio l’autunno scorso con il licenziamento della direttrice del Gal Bmg Paola Locci che con alcuni soci dell’Ente riuniti in “Gente di Academy” in più occasioni hanno evidenziato quelle che a loro dire sono problematiche e storture della struttura Gal. Ultima in ordine di tempo il ritardo nell’accettare nuovi soci che hanno fatto richiesta di adesione con all’orizzonte l’assemblea per il rinnovo delle cariche (prevista prima per il 23 luglio e ora rinviata). Da qui le accuse di Alessandra Todde che in più occasioni ha dimostrato di aver sposato le posizioni del gruppo Gente di Academy contro il Gal. I due enti intercomunali della Barbagia e del Mandrolisai si sono quindi sentiti tirati in ballo dalle accuse del vice ministro, e per questo hanno deciso di scrivere e manifestare il loro sdegno oltre al presidente del Consiglio, anche al Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti e al capogruppo in Senato del Movimento Cinque Stelle Ettore Licheri, rispettivamente ministero e partito di riferimento della Todde: «Le frasi utilizzate dal Vice Ministro sono contro un’intera classe di amministratori che noi respingiamo al mittente – spiegano – La Todde usa frasi gravissime nei toni e nel metodo: spara nel mucchio di un’intera classe di amministratori rea, a suo dire, oltre di “non aver portato sviluppo o prosperità, ma solo clientela” di rappresentare una “politica miope e incapace di cambiamento ma ben decisa a proteggere i suoi interessi. Appare come minimo bizzarro che un esponente di un Governo di “unità nazionale” intervenga a gamba tesa su una dinamica locale di cui poco sa e molto ignora. Da lei ci saremmo aspettati, essendo l’unica rappresentante sarda nel Governo, un’attività decisiva per attivare politiche capaci di invertire la rotta nelle aree interne della Sardegna. La sua invece è un’attività sostanzialmente ininfluente rispetto alle dinamiche socio-economiche della Sardegna centrale. Né con la legislazione ordinaria né col Pnrr arriveranno fondi aggiuntivi per le amministrazioni e per gli operatori economici: di questo dovrebbe parlare la Vice Ministro Todde più che delle dinamiche interne del Gal Bmg».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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