Artisti in scena a Bitti Gara di solidarietà da tutta la Sardegna
di Bernardo Asproni
Successo della manifestazione a pochi mesi dall’alluvione Sul palco le principali compagnie teatrali dell’isola
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BITTI. “Artistinscena per Bitti” ha calato il sipario. È stata una rassegna di grande respiro, otto giorni di arte, cultura e spettacoli, con temi diversi alla insegna di Mondi Sonori, Paesaggi interroti, Nois tottu impare, Sardi per Scelta, L'Altra Faccia della Luce, Passavamo sulla Terra Leggeri, Elegia delle Cose Perdute. Così come il concerto, dedicato a Mozart, che si è tenuto qualche giorno prima. Due momenti emozionanti mirati a sostenere la comunità bittese segnata dall'alluvione del novembre scorso, che ha causato tre vittime e danni incalcolabili.
Si può ben dire, alla luce del successo, che “Artistinscena per Bitti” ha fatto centro in collaborazione con il comune e Assessorato alla Cultura e Cooperativa Istelai di Bitti, Ilos Teatro di Lula, sotto la direzione artistica di Elena Musio. «Un giusto riconoscimento – dice Musio – va rivolto a tutti per la varietà delle proposte relative alle diverse realtà, tradizioni e cultura. Veramenta bravi e un titolo di merito l'aver aderito all'iniziativa».
Ed è tanto l'apprezzamento di molti cittadini verso compagnie e artisti che hanno tributato la vicinanza a Bitti: Teatro d'Inverno, Polifonica Santa, Intrepidi Monelli, Tazenda in Trio l'Aquilone, Theandric, Ilos, Barbaricidicoli, Figli d'Arte Medas, Cadadieteatro, Teatrodellarmadio, Origamundi, accompagnamento musicale Mauro Mibelli, Pierangela Calzone, Crogiuolo, Teatro Tragodia, Anfiteatro Sud, Palazzo d'Inverno, Teatro di Strada, Teatro EnVol, Effimero Meraviglioso, Actores Alidos,Zerogrami Tersicorea. Una grande lezione di solidarietà e alto senso di umanità, con il trionfo dell'arte.
«Il vero successo di questo festival – ha rimarcato Musio – sta nella solidarietà che il mondo dello spettacolo è riuscito a mettere insieme, forse per la prima volta, non solo in Sardegna ma anche in tutta Italia, nel manifestare vicinanza e sostegno a una terra ferita».
«È stata una esperienza unica, nata dal basso e nel momento più difficile per tutto il comparto che, per oltre un anno e mezzo non ha potuto lavorare a causa della restrizione di Corona Virus. Con Artistinscena abbiamo dimostrato come la forza e la positività dell'arte sono gioia, sorrisi, energia e respiri profondi che ti riempono i polmoni nel farti rialzare». Le vere vittime dell'alluvione e della pandemia sono stati i bambini, i soggetti più deboli, che hanno raccontato le loro paure e esperienze. A tutti ha fatto capire, nel titolo a tema dell'ultima serata, come “Sa vita este unu viazzu”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si può ben dire, alla luce del successo, che “Artistinscena per Bitti” ha fatto centro in collaborazione con il comune e Assessorato alla Cultura e Cooperativa Istelai di Bitti, Ilos Teatro di Lula, sotto la direzione artistica di Elena Musio. «Un giusto riconoscimento – dice Musio – va rivolto a tutti per la varietà delle proposte relative alle diverse realtà, tradizioni e cultura. Veramenta bravi e un titolo di merito l'aver aderito all'iniziativa».
Ed è tanto l'apprezzamento di molti cittadini verso compagnie e artisti che hanno tributato la vicinanza a Bitti: Teatro d'Inverno, Polifonica Santa, Intrepidi Monelli, Tazenda in Trio l'Aquilone, Theandric, Ilos, Barbaricidicoli, Figli d'Arte Medas, Cadadieteatro, Teatrodellarmadio, Origamundi, accompagnamento musicale Mauro Mibelli, Pierangela Calzone, Crogiuolo, Teatro Tragodia, Anfiteatro Sud, Palazzo d'Inverno, Teatro di Strada, Teatro EnVol, Effimero Meraviglioso, Actores Alidos,Zerogrami Tersicorea. Una grande lezione di solidarietà e alto senso di umanità, con il trionfo dell'arte.
«Il vero successo di questo festival – ha rimarcato Musio – sta nella solidarietà che il mondo dello spettacolo è riuscito a mettere insieme, forse per la prima volta, non solo in Sardegna ma anche in tutta Italia, nel manifestare vicinanza e sostegno a una terra ferita».
«È stata una esperienza unica, nata dal basso e nel momento più difficile per tutto il comparto che, per oltre un anno e mezzo non ha potuto lavorare a causa della restrizione di Corona Virus. Con Artistinscena abbiamo dimostrato come la forza e la positività dell'arte sono gioia, sorrisi, energia e respiri profondi che ti riempono i polmoni nel farti rialzare». Le vere vittime dell'alluvione e della pandemia sono stati i bambini, i soggetti più deboli, che hanno raccontato le loro paure e esperienze. A tutti ha fatto capire, nel titolo a tema dell'ultima serata, come “Sa vita este unu viazzu”.
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