Turisti feriti soccorsi da Circomare
di Alessandro Farina
Bosa. Un francese precipitato da sei metri di altezza è stato ricoverato a Nuoro
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BOSA. Da quattro giorni la motovedetta della Guardia costiera di Bosa, al comando del tenente di vascello Fabrizio Frascella, è impegnata a garantire assistenza sulla costa di Porto Alabe per l’ammaraggio dei Canadair utilizzati per lo spegnimento degli incendi e la bonifica dei terreni, in un’area interdetta da una ordinanza a balneazione ed a ancoraggio e navigazione, purtroppo alle volte disattesa. Nella giornata di ieri, inoltre, i militari di Circomare Bosa sono intervenuti in due distinte operazioni nelle acque e sulla costa di Bosa, dove un turista di nazionalità francese è rimasto ferito cadendo dalle rocce di S’Abba Drucche. Ieri mattina il gommone con a bordo due turisti romani ha avuto un’avaria mentre era in navigazione di fronte alla costa di S’Abba Drucche. Qui è intervenuta la motovedetta Sar 835, appena in tempo, prima che il natante finisse sugli scogli. I due turisti sono stati trasportati a Bosa sani e salvi. Un altro intervento ha mobilitato la Guardia Costiera nel pomeriggio, quando un trentaseienne di nazionalità francese è precipitato da circa sei metri d’altezza, nella scogliera fra Torre Argentina e Tentizos, riportando diverse fratture ed escoriazioni. L’uomo è stato delicatamente adagiato dai presenti su un materassino in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Quindi issato a bordo della motovedetta Sar e accompagnato al porto fluviale di Bosa, dove ad attenderlo era presente un’ambulanza. Considerate le condizioni i sanitari ne hanno disposto il trasferimento al San Francesco di Nuoro in elicottero. Il mezzo aereo di Areus è atterrato a Suni.
Tenuto conto delle delicate condizioni d’emergenza incendi e ambientali il tenente di vascello Fabrizio Frascella sottolinea con forza quanto riportato nell’avviso ai naviganti emesso nei giorni scorsi sulla zona di ammaraggio istituita nelle acque di Porto Alabe. Dove l’area di fronte al litorale compresa fra i duecento ed i mille metri dalla costa viene utilizzata dai Canadair impegnati nella lotta agli incendi e nelle bonifiche. «La presenza di diportisti in tali aree, oltre a costituire un illecito amministrativo, provoca notevoli difficoltà alla catena dei soccorsi. Pertanto invito tutti al rispetto delle misure attualmente in vigore» conclude l’ufficiale delle Capitanerie di porto.
Tenuto conto delle delicate condizioni d’emergenza incendi e ambientali il tenente di vascello Fabrizio Frascella sottolinea con forza quanto riportato nell’avviso ai naviganti emesso nei giorni scorsi sulla zona di ammaraggio istituita nelle acque di Porto Alabe. Dove l’area di fronte al litorale compresa fra i duecento ed i mille metri dalla costa viene utilizzata dai Canadair impegnati nella lotta agli incendi e nelle bonifiche. «La presenza di diportisti in tali aree, oltre a costituire un illecito amministrativo, provoca notevoli difficoltà alla catena dei soccorsi. Pertanto invito tutti al rispetto delle misure attualmente in vigore» conclude l’ufficiale delle Capitanerie di porto.
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