orotelli
Ultimato il percorso naturalistico “Alla scoperta del territorio”
di Federico Sedda
OROTELLI. Stanno per essere ultimati i lavori per la realizzazione del percorso naturalistico denominato “Alla scoperta del territorio”, finanziato con 200mila euro nell’ambito del più generale...
2 MINUTI DI LETTURA
OROTELLI. Stanno per essere ultimati i lavori per la realizzazione del percorso naturalistico denominato “Alla scoperta del territorio”, finanziato con 200mila euro nell’ambito del più generale progetto di sviluppo territoriale del Nuorese “Su Suercone, ambiente identitario”, finanziato dalla Regione con 10milioni di euro. Lo fa sapere il sindaco, Nannino Marteddu, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nei siti interessati dai cantieri insieme alla vice sindaca Angela Salis e al consigliere comunale Piero Mereu. «I lavori – annuncia il primo cittadino – procedono celermente e, a breve, i sentieri potranno essere percorsi dagli escursionisti che avranno così un motivo in più per visitare il nostro paese».
Il piano di sviluppo ambientale finanziato dalla Regione interessa tutti i comuni della Comunità montana del Nuorese, Gennargentu, Supramonte e Barbagia, con interventi specifici già finanziati nei comuni di Fonni, Dorgali, Oliena, Mamoiada, Ottana, Orotelli, Orgosolo e Orani. Il protocollo d’intesa per dare corpo al progetto comprensoriale, che vede la Comunità montana quale soggetto attuatore unico degli interventi, venne firmato a Orgosolo il 6 aprile 2018 dai sindaci dei paesi interessati e dalla Regione. Da allora ha preso il via il percorso per la definizione dei singoli progetti che, per quanto riguarda Orotelli, si è concretizzato con il progetto naturalistico per la scoperta e la valorizzazione del territorio a fini turistici.
In particolare, il programma, che, come detto, è quasi ultimato, prevede la realizzazione di quattro percorsi naturalistici lungo i luoghi più caratteristici e suggestivi del territorio del comune barbaricino. Questi i sentieri individuati: “Sos Narbonaios”; “Pedras, Intro ‘e montes, Oros”; “Nostra Signora di Sinne”, dove si trova l’omonima chiesetta rupestre, e, infine, il tour dei numerosi nuraghi presenti nel territorio, tra i quali primeggia il maestoso nuraghe Calone. I siti potranno essere raggiunti dagli escursionisti attraverso il ripristino e la sistemazione di vecchi sentieri e mulattiere un tempo percorsi dai contadini e dai pastori e oggi pressoché abbandonati e conosciuti solo dai più anziani.
«“L’obiettivo del progetto – sottolinea il sindaco, Nannino Marteddu, che tra tre mesi concluderà il suo terzo mandato consecutivo – è valorizzare il patrimonio naturalistico del nostro territorio attraverso l’attrazione del turismo ambientale che, dalle nostre parti, potrà trovare siti interessanti e di rara bellezza e suggestione, quali la roccia di granito a forma di fungo e luoghi delimitati da rocce enormi, pietre e lentischio». Una volta realizzata la rete dei percorsi, il Comune, con il supporto del Cai provinciale, chiederà che i sentieri vengano inseriti nella rete escursionistica sarda già approvata dal consiglio regionale.
Il piano di sviluppo ambientale finanziato dalla Regione interessa tutti i comuni della Comunità montana del Nuorese, Gennargentu, Supramonte e Barbagia, con interventi specifici già finanziati nei comuni di Fonni, Dorgali, Oliena, Mamoiada, Ottana, Orotelli, Orgosolo e Orani. Il protocollo d’intesa per dare corpo al progetto comprensoriale, che vede la Comunità montana quale soggetto attuatore unico degli interventi, venne firmato a Orgosolo il 6 aprile 2018 dai sindaci dei paesi interessati e dalla Regione. Da allora ha preso il via il percorso per la definizione dei singoli progetti che, per quanto riguarda Orotelli, si è concretizzato con il progetto naturalistico per la scoperta e la valorizzazione del territorio a fini turistici.
In particolare, il programma, che, come detto, è quasi ultimato, prevede la realizzazione di quattro percorsi naturalistici lungo i luoghi più caratteristici e suggestivi del territorio del comune barbaricino. Questi i sentieri individuati: “Sos Narbonaios”; “Pedras, Intro ‘e montes, Oros”; “Nostra Signora di Sinne”, dove si trova l’omonima chiesetta rupestre, e, infine, il tour dei numerosi nuraghi presenti nel territorio, tra i quali primeggia il maestoso nuraghe Calone. I siti potranno essere raggiunti dagli escursionisti attraverso il ripristino e la sistemazione di vecchi sentieri e mulattiere un tempo percorsi dai contadini e dai pastori e oggi pressoché abbandonati e conosciuti solo dai più anziani.
«“L’obiettivo del progetto – sottolinea il sindaco, Nannino Marteddu, che tra tre mesi concluderà il suo terzo mandato consecutivo – è valorizzare il patrimonio naturalistico del nostro territorio attraverso l’attrazione del turismo ambientale che, dalle nostre parti, potrà trovare siti interessanti e di rara bellezza e suggestione, quali la roccia di granito a forma di fungo e luoghi delimitati da rocce enormi, pietre e lentischio». Una volta realizzata la rete dei percorsi, il Comune, con il supporto del Cai provinciale, chiederà che i sentieri vengano inseriti nella rete escursionistica sarda già approvata dal consiglio regionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
