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Nuoro

Bosa celebra la ceramica dei Melis

di Alessandro Farina
Bosa celebra la ceramica dei Melis

Una mostra internazionale dedicata agli illustri artisti Federico e Melchiorre

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BOSA. Il 7 agosto, con inaugurazione prevista alle 19 tra le storiche mura dell’ex convento dei Cappuccini, prende il via nella città del Temo la seconda edizione della manifestazione Linguaggi d'autore – Viaggio tra arti ed artigianato nella città dei colori. Nel ricco cartellone di eventi, tra musica, conferenze e incontri con gli autori, spicca una novità. Il 2021 infatti è segnato dalla Prima edizione della Mostra internazionale di arte e ceramica, dedicata ai celebri fratelli Melis.

L’ex convento dei Cappuccini, scelto come fulcro logistico, torna quindi operativo dopo anni di mancato utilizzo, e di attesa dell’antico trentennale progetto, mai realizzato, del museo territoriale della Planargia.

Il premio e la mostra, punta di diamante del Festival Linguaggi d’autore, sono organizzati dall’assessorato comunale al Turismo e alla cultura e della Pro loco Melkiorre Melis, in collaborazione con il Collectif National des Ceramistes e sotto il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna. «Si tratta di un evento dedicato ai figli illustri della nostra città, Federico e Melkiorre Melis, che durante il '900 hanno contribuito a diffondere il linguaggio dell'arte ceramica a livello nazionale», afferma il vice sindaco Alessandro Campus. Le opere dei fratelli Melis possono già essere ammirate nello spazio a loro dedicato all'interno di Casa Deriu, nel corso Vittorio Emanuele. L’iniziativa che viene alla luce quest'anno vuole invece valorizzare l’antica arte della ceramica, attraverso le diverse tecniche di lavorazione, vista con gli occhi di artigiani e artisti contemporanei.

La direzione artistica è curata dall'artista Stefania Spanedda, che ha lanciato l’idea del premio, dalla presidente della Pro loco di Bosa Stefania Crisponi e dalla ceramista Paola Ceriotti, in rappresentanza del Collectif National des Ceramistes. Cinque le azioni collegate al premio: concorso, mostra internazionale, due conferenze e un laboratorio dedicato all’argilla.

«Il concorso lanciato a maggio ha avuto una vasta diffusione internazionale. Su 70 candidature, 54 sono le opere selezionate dalla giuria di esperti, che ha come presidente l'artista faentino Giovanni Cimatti» spiega Stefania Spanedda. Le creazioni potranno essere ammirate nelle sale del Convento dei Cappuccini dal 7 al 25 agosto.



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