Siniscola, 50mila turisti non hanno acqua potabile

Ancora gravi disagi nelle frazioni, dalla Caletta a Santa Lucia a S’ena e sa chitta. Vertice con l’autorità d’ambito. In città sarà ripristinata l’erogazione notturna

SINISCOLA. Sono circa 50mila le persone che in questi giorni risiedono a Siniscola e nelle le sue borgate marinare. Tra la Caletta e Capo Comino migliaia di vacanzieri alloggiano in alberghi e b&b o hanno preso in affitto le case vacanza in prossimità del mare, affollando spiagge e attività commerciali. Turisti e residenti che anche quest’anno devono però purtroppo far fronte all’inadeguatezza della distribuzione dell’acqua con divieto di potabilità lungo la costa e restrizione notturne nel comune capoluogo.

Una situazione insostenibile a lungo andare che crea preoccupazione tra gli operatori turistici e che ha portato il sindaco della cittadina Gianluigi Farris a chiedere un incontro urgente con l’ente di governo d’ambito della Sardegna per parlare dell’emergenza in corso a Siniscola.

Dal 28 luglio il gestore idrico Abbanoa, per evitare di utilizzare l’acqua dell’invaso Maccheronis nella rete cittadina, aveva deciso di sospendere l’erogazione idrica che proviene dalla sorgente di Frunch’e Oche dalle ventidue alle sei del mattino. Proprio a causa dell’elevato numero di persone che soggiornano nel territorio e quindi degli elevati consumi, si è registrato un abbassamento del livello del serbatoio di accumulo di Galleria. Per riportare il livello in sicurezza, da alcuni giorni si è programmata la chiusura notturna per l’intero abitato.

Un disagio non da poco per chi in casa è sprovvisto di cisterne di accumulo tenuto conto che in alcuni rioni l’acqua è ripresa a scorre solo nella prima mattinata. «Un problema che abbiamo risolto nella riunione di venerdì – spiega il sindaco –. Ci è stato garantito che non sarà più sospesa l’erogazione notturna e ci è stato assicurato anche che la potabilità dell’acqua distribuita in città sarà garantita. A breve ci saranno anche interventi di potenziamento degli impianti di Frunch’è Oche e della Marfili, e si è discusso anche del problema che investe le borgate di Santa Lucia e S’Ena e Sa Chitta. Infine – conclude il sindaco – ci è stato assicurato che procede regolarmente l’iter per la realizzazione delle nuove condotte nel centro storico cittadino».

Oltre ai disagi patiti per la scarsa qualità dell’acqua che arriva dalla diga, c’è poi il problema delle numerose perdite idriche. Migliaia di litri di acqua potabilizzata che vanno a finire sottoterra a cause di tubazioni ormai datate e deteriorate dall’uso. Per sopperire alle varie emergenze, Abbanoa ha attivato un servizio di autobotti che stazionano in via Olbia a Siniscola e alla Caletta in piazza dei Mille. La situazione comunque resta particolarmente critica e cittadini residenti e turisti protestano continuamente per i gravi disagi di questo periodo.

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