La Nuova Sardegna

Nuoro

Piano di Protezione civile via all’iter per l’istituzione

di Alessandra Porcu
Piano di Protezione civile via all’iter per l’istituzione

Macomer. Avviata la procedura per l’avvio del sistema sovracomunale La presidente Cadeddu: «Potrebbe essere formalizzato entro il mese di agosto»

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MACOMER. L’acquisizione dei documenti indispensabili per l’avvio dell’iter istitutivo del sistema di Protezione civile sovracomunale del Marghine è avvenuta due settimane fa. «Ci tengo vivamente a tranquillizzare in primis il sindaco di Macomer, Antonio Succu, e con lui tutti gli altri amministratori locali del nostro territorio. Insieme a Ignazio Piras, assessore alla Protezione civile, e al nostro segretario, Gianfranco Falchio – ha precisato la presidente dell’Unione dei Comuni, Silvia Cadeddu – ci siamo recati a Nuoro per interloquire col responsabile della Protezione civile provinciale, Paolo Marras. Stiamo lavorando in maniera seria e assidua perché questo organo associativo prenda vita nel più breve tempo possibile. Ne avevo proposto la creazione all’inizio dell’emergenza sanitaria, anzi – sottolinea Silvia Cadeddu, – già tre anni fa, quando un rogo di vaste proporzioni, partendo dalle campagne di Borore, aveva lambito Birori. In quelle ore di grande paura mi ero resa conto di non avere a disposizione né uomini né mezzi per fronteggiare le fiamme. Così, quando ho deciso di accettare l’incarico di presidente dell’Unione, mi sono ripromessa di impegnarmi concretamente, grazie al supporto e alla fattiva collaborazione dei sindaci degli altri nove paesi, per dar vita a un sistema di Protezione civile sovracomunale».

Sostegno, unanime, che dovrebbe essere formalizzato entro il mese di agosto, non appena verrà indetta l’assemblea. Incontro nel corso del quale si dovrà esaminare la delibera per costituire il sistema associativo del quale necessitano, in modo particolare, i centri più piccoli. Quelli in cui, ad esempio, non c’è neppure la compagnia barracellare. «A Dualchi esiste – ammette il sindaco, Ignazio Piras – ma credo che sarebbe meglio disporre di una macchina organizzativa più ramificata. Un’ipotesi della quale ho discusso anche col capo della Protezione civile Sardegna, Pasquale Belloi, che si è detto favorevole a un percorso di questo tipo». Sulla stessa lunghezza d’onda la vicepresidente dell’Unione dei Comuni del Marghine e vicesindaco di Macomer, Rossana Ledda: «Sono una ferma sostenitrice del sistema sovracomunale. Credo che sia lo strumento più efficace per garantire interventi mirati e tempestivi in tutto il nostro territorio nel caso si verifichi un’emergenza. Proprio durante la seduta del consiglio comunale del 28 luglio scorso – precisa – ho puntualizzato come la giunta dell’Unione si fosse già adoperata da qualche settimana per avviare l’iter. Abbiamo l’adesione dei primi cittadini così come i fondi di bilancio che potrebbero, in aggiunta a quelli regionali o nazionali, essere impiegati per dar finalmente gambe al progetto».



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