«Biblioteca lasciata senza fondi»
di Francesco Pirisi
Il sindaco Soddu contro la Regione: cancellati 500mila euro. Deriu (Pd): sarà garantito il sostegno
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NUORO. Il passaggio della biblioteca “Satta” dal consorzio alla fondazione è ancora motivo d’incertezze e polemiche politiche. Perché il primo ente è stato sciolto, con l’entrata in vigore della legge sul “super staff” della Regione, che porta in seno anche la norma sul cambio di figura giuridica della biblioteca. Ma la fondazione deve ancora essere costituita. La stessa legge ha dato tempo di 4 mesi alla giunta regionale per chiudere il processo amministrativo. Si dovrebbe chiudere alla fine di settembre. Ma il sindaco di Nuoro Andrea Soddu li vede ancora più lunghi e continua a dirsi non in linea con il cambiamento deciso per la “Satta”. La prima critica è di carattere economico: «La Regione – afferma – ha cancellato il finanziamento di 500mila euro, che ogni anno garantiva alla biblioteca. Faccia chiarezza – aggiunge – provveda subito al ripristino dei fondi, se non vuole mettere a rischio l’esistenza stessa dell’istituzione culturale». Questo perché le risorse erano legate al consorzio, sciolto dalla legge approvata lo scorso maggio. Stessa sorte anche per il consorzio universitario, destinato pur esso a trasformarsi in fondazione. Così come ha voluto l’emendamento presentato dal Pd nuorese, Roberto Deriu, e poi approvato in modo trasversale dal Consiglio regionale. Ma che a Nuoro ha trovato ad attenderlo il fuoco di fila degli amministratori civici. Perché al di là delle formule giuridiche, l’elemento sostanziale è che sulle fondazioni sarà la Regione ad avere quella supremazia sinora appartenuta a Comune e Provincia, i due enti fondatori. Nonostante il fatto che continueranno a esserne soci, e ad avere come partner le università di Cagliari e Sassari. Con la legge ormai efficace, ieri Soddu ha ripetuto quanto detto due mesi e mezzo fa: «Ritengo il provvedimento illegittimo, contrario al principio di autonomia amministrativa degli enti locali, a quello di leale collaborazione ed equi-ordinazione tra enti». In ordine, a partire dalle questioni economiche, la replica di Roberto Deriu: «I consorzi sono sciolti e, quindi, la stessa regolamentazione tecnica che li riguardava, a iniziare da quella finanziaria, viene meno. Ma questo – spiega – non significa che verranno meno i finanziamenti. Il Consiglio regionale ogni anno inserirà nel suo bilancio le poste economiche sia per la “Satta” e sia per UniNuoro. Saranno certo confermati gli importi attuali – aggiunge Deriu – ma si potranno prevedere anche ulteriori risorse». L’ “interregno” tra consorzio e fondazione è un problema per Soddu, che dice: «Prima che la fondazione entri nelle funzioni passeranno mesi, se non anni. Chi ha voluto tutto questo – accusa – sta compromettendo il futuro di quest’importante realtà». Deriu, da parte sua, ricorda i tempi stabiliti nella legge: «In quattro mesi il processo dovrà essere concluso. Nella transizione – aggiunge – rimarranno in atto le prerogative dei consorzi e sarà garantito il sostegno economico». Proprio su questo elemento, il consigliere Dem incentra una parte della disputa con il sindaco della sua città: «Il Comune parla di 500mila euro che la Regione non garantirebbe più alla biblioteca. Ma mi risulta che sia proprio l’amministrazione civica – accusa Deriu – a non avere versato in questi anni un milione di euro, della propria quota. Tutto questo lo leggo – chiude – come l’assenza di una politica per la cultura». Tra le certezze quella di una sfida non all’ultimo atto. Soddu: «Continueremo a contestare, in ogni sede, questo patto scellerato (sul voto trasversale in Consiglio, ndc) impugnando qualsiasi atto che rischi di compromettere il futuro di una realtà consolidata. Abbiamo l’idea – sottolinea – di una biblioteca che non sia fine a se stessa, ma parte di un sistema territoriale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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