«Zir Pratosardo, la Regione ne paghi i debiti»
Il Comune di Nuoro pronto a farsi carico della zona industriale ma pone questa condizione
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NUORO. Il Comune di Nuoro è pronto a farsi carico della gestione della Zona industriale di Pratosardo, a patto che la Regione si faccia carico interamente dei debiti, che a oggi superano i quattro milioni e mezzo di euro. È quanto emerso dall’incontro, ieri in municipio, tra il sindaco Andrea Soddu, l’assessora alle Attività produttive Eleonora Angheleddu e i rappresentanti delle associazioni di categoria e degli operatori di Pratosardo. L’incontro si è reso indispensabile per fare il punto sul passaggio di consegne, alla luce della recente delibera regionale che ha fissato a settembre il termine della gestione liquidatoria del Consorzio. Scadenza entro la quale il Consiglio comunale dovrebbe decidere se subentrare o meno, anche se la data dovrebbe essere posticipata al 31 dicembre.
Il Comune, il consorzio operatori e le associazioni di categoria presenteranno alla Regione un documento unitario, nel quale saranno contenute le condizioni necessarie affinché l’amministrazione possa subentrare nella gestione della Zir, ossia la copertura dei debiti. «Nella recente delibera si parla di uno stanziamento uguale a quello del 2018, che supera di poco i tre milioni e che sono evidentemente insufficienti. Inoltre – ha aggiunto Soddu –, almeno nella fase iniziale, deve farsi carico delle spese per la gestione corrente, in maniera tale che il Comune impieghi le proprie risorse per attuare gli investimenti utili al rilancio di Prato Sardo. Le condizioni ci sono, la Regione ha le risorse e la nostra volontà rimane quella di acquisire la gestione di un’area che riteniamo strategica per il futuro di Nuoro e del territorio. Per fare questo è necessario un accordo di programma e le proposte – ha chiesto ai rappresentanti delle associazioni – dobbiamo scriverle tutti insieme. L’auspicio è che questa vertenza trovi il supporto da parte dei consiglieri regionali del territorio».
Intanto domani a Macomer è in programma una riunione alla quale parteciperanno l’assessora regionale all’Industria Anita Pili, i consiglieri regionali eletti nel territorio e i sindaci di Nuoro, Sassari, Siniscola, Macomer e Ozieri, tutti comuni alle prese con il passaggio di gestione delle rispettive zone industriali e in quella sede sarà anche formalizzata la proroga. «Nei giorni scorsi – ha spiegato Soddu – ho parlato con i colleghi sindaci e abbiamo concordato sul fatto che i tempi imposti inizialmente dalla Regione fossero troppo stretti per prendere una decisione così importante, considerato che la documentazione è stata trasmessa dal commissario liquidatore solo pochi giorni fa».
«La posizione del Comune non è mai cambiata», ha detto l’assessora Eleonora Angheleddu, che ha illustrato nel dettaglio la situazione debitoria e le implicazioni che il subentro nelle funzioni, nel patrimonio e nel personale comporterebbero per l’amministrazione. «Vogliamo acquisire l’area industriale e lavorare in collaborazione con tutti gli attori del territorio per rilanciarla e creare occasioni di lavoro, crescita e sviluppo».
Il Comune, il consorzio operatori e le associazioni di categoria presenteranno alla Regione un documento unitario, nel quale saranno contenute le condizioni necessarie affinché l’amministrazione possa subentrare nella gestione della Zir, ossia la copertura dei debiti. «Nella recente delibera si parla di uno stanziamento uguale a quello del 2018, che supera di poco i tre milioni e che sono evidentemente insufficienti. Inoltre – ha aggiunto Soddu –, almeno nella fase iniziale, deve farsi carico delle spese per la gestione corrente, in maniera tale che il Comune impieghi le proprie risorse per attuare gli investimenti utili al rilancio di Prato Sardo. Le condizioni ci sono, la Regione ha le risorse e la nostra volontà rimane quella di acquisire la gestione di un’area che riteniamo strategica per il futuro di Nuoro e del territorio. Per fare questo è necessario un accordo di programma e le proposte – ha chiesto ai rappresentanti delle associazioni – dobbiamo scriverle tutti insieme. L’auspicio è che questa vertenza trovi il supporto da parte dei consiglieri regionali del territorio».
Intanto domani a Macomer è in programma una riunione alla quale parteciperanno l’assessora regionale all’Industria Anita Pili, i consiglieri regionali eletti nel territorio e i sindaci di Nuoro, Sassari, Siniscola, Macomer e Ozieri, tutti comuni alle prese con il passaggio di gestione delle rispettive zone industriali e in quella sede sarà anche formalizzata la proroga. «Nei giorni scorsi – ha spiegato Soddu – ho parlato con i colleghi sindaci e abbiamo concordato sul fatto che i tempi imposti inizialmente dalla Regione fossero troppo stretti per prendere una decisione così importante, considerato che la documentazione è stata trasmessa dal commissario liquidatore solo pochi giorni fa».
«La posizione del Comune non è mai cambiata», ha detto l’assessora Eleonora Angheleddu, che ha illustrato nel dettaglio la situazione debitoria e le implicazioni che il subentro nelle funzioni, nel patrimonio e nel personale comporterebbero per l’amministrazione. «Vogliamo acquisire l’area industriale e lavorare in collaborazione con tutti gli attori del territorio per rilanciarla e creare occasioni di lavoro, crescita e sviluppo».
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