Congiu replica a Uda: «Facendo polemica cerca solo pubblicità»

Protezione civile. L’ex sindaco critica la rete sovracomunale L’assessore di Macomer: vuole incrinare un fronte compatto 

MACOMER. Tra aspre critiche e reciproche accuse sembra non aver fine la polemica sollevata dalla proposta di istituire un sistema sovracomunale di Protezione civile nel Marghine. Dopo la dura presa di posizione dell’ex consigliere comunale di minoranza, Riccardo Uda, contro l’operato politico del sindaco di Macomer, Antonio Succu, arriva la strenua difesa dell’attuale capogruppo di maggioranza. «Colpiscono le dichiarazioni ferragostane di Uda – scrive Gianfranco Congiu – che con inusuale verve e ottimo tempismo si scaglia contro l’ipotesi di dar vita a un organismo che faccia rete per fronteggiare eventuali emergenze. Da quando ha abbandonato il massimo consesso cittadino, violando clamorosamente il mandato conferitogli dai suoi stessi elettori, non si hanno ricordi di battaglie portate avanti per il bene collettivo. Però il mestiere, quello si è rimasto integro. Mestiere che – prosegue il comunicato – deve averlo fatto sobbalzare dalla sedia quando, ritenendo che un corpo di Protezione civile per ogni paese potrebbe non essere in grado di contrastare eventi calamitosi complessi, l’Unione dei Comuni ha risposto in maniera entusiastica e unanime all’invito di riprendere un’idea dell’allora sindaco di Bolotana, Francesco Manconi. Memore dell’antico insegnamento che le proposte dell’avversario vadano dileggiate, eccolo sparare a zero alzando una cortina fumogena per distrarre dal merito dell’iniziativa, sperando di incrinare il fronte compatto dell’apprezzamento».

Congiu rimanda al mittente l’accusa di “divisività” rimarcando come, a suo parere, sia stato Uda a «incassare sonante moneta politica da scissioni, fratture e dissidi». E per dar credito a tali affermazioni, riporta alcuni avvenimenti. «Nel 2003 Riccardo Uda rompe con i Ds, spaccando il fronte della sinistra cittadina. Dieci anni più tardi, da sindaco uscente, apre lo strappo con la sua stessa maggioranza perché contrario all’alleanza con Giuseppe Pirisi e Pd. Di lì a qualche mese –recita la nota – si allea con Pirisi ma anche con Giuseppe Ledda. E ancora nel 2018 tenta di comporre una lista “fritto misto” con innesti del centrodestra, assistendo a una frammentazione politica. Per non parlare dello scarso feeling con l’Unione dei Comuni del Marghine. Diverse le frizioni per il mancato riconoscimento a Macomer di un ruolo guida nelle scelte politiche dell’ente».

Congiu non esclude che la polemica innescata dell’ex consigliere di opposizione potrebbe essere il viatico di una nuova avventura come candidato a sindaco nel 2023. «Se così fosse – conclude – ci aspettiamo proposte più robuste rispetto a una sparatina ferragostana».

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