Redentore la festa è itinerante
di Alessandro Mele
Niente sfilata dei costumi ma eventi nelle piazze della città collegati ai 150 anni del Nobel Deledda
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NUORO. Sarà una 120esima edizione della festa del Redentore innovativa che, miscelandosi alle celebrazioni per il 150esimo compleanno della scrittrice Grazia Deledda, regalerà uno spettacolo nel quale cultura e aspetti identitari saranno gli assoluti protagonisti. A causa della pandemia ancora in corso, come già annunciato, non ci sarà la sfilata di abiti tradizionali così come il classico festival del folclore, che saranno invece sostituiti dalla prima, sperimentale edizione di un Redentore in viaggio per le piazze della città con eventi pluritematici legati alle tradizioni. Un'altra novità riguarda il direttore artistico: la scelta dell'amministrazione comunale e dell'assessore al Turismo Luigi Crisponi è ricaduta su Ottavio Nieddu che riprende il ruolo a Nuoro dopo alcuni anni di assenza.
Il calendario è fitto. Si parte lunedì 23 agosto con due eventi: piazza Salvatore Satta, dalle 21.30 alle 23.30, ospiterà la magia del canto a tenore. I canti e le caratteristiche di ciascun tenore saranno introdotti dall’etnomusicologo Marco Lutzu, ricercatore all’università di Cagliari. Nella stessa giornata, dalle 20.30 alle 21.30 nei giardini di via Trieste, sarà proiettato “Cenere”, nella versione lunga e restaurata del film girato nel 1916, contenente l'unica interpretazione cinematografica dell'attrice Eleonora Duse. Martedì 24, dalle 21.30 alle 23.30, piazza Su Connotu ospiterà i tradizionali canti a chitarra. L’introduzione ai canti sarà a cura di Tore Carboni, studioso delle espressioni canore della tradizione popolare sarda. Nella stessa serata, il cortile della casa natale di Grazia Deledda, dalle 20.30 alle 21.30, ospiterà un reading dedicato alla scrittrice. Duilio Caocci, ricercatore e docente di letteratura sarda all’università di Cagliari, traccerà un profilo del nobel nuorese alternandosi con l’attore Giovanni Carroni. Mercoledì 25, dalle 21.30 alle 23.30, sarà piazza del Rosario il palcoscenico per la poesia improvvisata di tradizione orale. La serata sarà introdotta dall’etnomusicologo Sebastiano Pilosu. A Sant'Onofrio, giovedì 26 dalle 20 alle 23, sarà la volta dei suoni e degli strumenti musicali del ballo popolare sardo. L’antropologo Marcello Marras guiderà la serata. Piazza Sebastiano Satta, venerdì 27, dalle 21.30 alle 23.30, ospiterà le voci delle formazioni corali di ispirazione popolare cittadine. Le proposte musicali saranno introdotte dall’etnomusicologo storico Roberto Milleddu. Sabato 28, tra le 21.30 e le 23, nella piazza della Solitudine sarà possibile ammirare il vestiario tradizionale dell'isola. A dare vita al quadro iconografico sarà Ambra Pintore che, attraverso letture, narrazioni, canti e musiche metterà in connessione le tradizioni della festa, le opere deleddiane, la città di Nuoro e gli abiti tradizionali di 75 centri dell’isola per un totale di 150 persone in abito tradizionale. Il programma di festeggiamenti civili si chiuderà domenica 29 agosto. La piazza Tonino Puddu, affianco all'antico santuario delle Grazie, ospiterà, dalle 21.30 alle 23, i canti della tradizione religiosa. Il concerto sarà introdotto da Ignazio Macchiarella, professore ordinario di etnomusicologia dell’università di Cagliari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il calendario è fitto. Si parte lunedì 23 agosto con due eventi: piazza Salvatore Satta, dalle 21.30 alle 23.30, ospiterà la magia del canto a tenore. I canti e le caratteristiche di ciascun tenore saranno introdotti dall’etnomusicologo Marco Lutzu, ricercatore all’università di Cagliari. Nella stessa giornata, dalle 20.30 alle 21.30 nei giardini di via Trieste, sarà proiettato “Cenere”, nella versione lunga e restaurata del film girato nel 1916, contenente l'unica interpretazione cinematografica dell'attrice Eleonora Duse. Martedì 24, dalle 21.30 alle 23.30, piazza Su Connotu ospiterà i tradizionali canti a chitarra. L’introduzione ai canti sarà a cura di Tore Carboni, studioso delle espressioni canore della tradizione popolare sarda. Nella stessa serata, il cortile della casa natale di Grazia Deledda, dalle 20.30 alle 21.30, ospiterà un reading dedicato alla scrittrice. Duilio Caocci, ricercatore e docente di letteratura sarda all’università di Cagliari, traccerà un profilo del nobel nuorese alternandosi con l’attore Giovanni Carroni. Mercoledì 25, dalle 21.30 alle 23.30, sarà piazza del Rosario il palcoscenico per la poesia improvvisata di tradizione orale. La serata sarà introdotta dall’etnomusicologo Sebastiano Pilosu. A Sant'Onofrio, giovedì 26 dalle 20 alle 23, sarà la volta dei suoni e degli strumenti musicali del ballo popolare sardo. L’antropologo Marcello Marras guiderà la serata. Piazza Sebastiano Satta, venerdì 27, dalle 21.30 alle 23.30, ospiterà le voci delle formazioni corali di ispirazione popolare cittadine. Le proposte musicali saranno introdotte dall’etnomusicologo storico Roberto Milleddu. Sabato 28, tra le 21.30 e le 23, nella piazza della Solitudine sarà possibile ammirare il vestiario tradizionale dell'isola. A dare vita al quadro iconografico sarà Ambra Pintore che, attraverso letture, narrazioni, canti e musiche metterà in connessione le tradizioni della festa, le opere deleddiane, la città di Nuoro e gli abiti tradizionali di 75 centri dell’isola per un totale di 150 persone in abito tradizionale. Il programma di festeggiamenti civili si chiuderà domenica 29 agosto. La piazza Tonino Puddu, affianco all'antico santuario delle Grazie, ospiterà, dalle 21.30 alle 23, i canti della tradizione religiosa. Il concerto sarà introdotto da Ignazio Macchiarella, professore ordinario di etnomusicologia dell’università di Cagliari.
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