Orosei la variante al Pul fa discutere l’opposizione
di Nino Muggianu
Il gruppo “Futuro giovani” punta l’indice sull’ordine del giorno della maggioranza «Privilegio per i titolari di concessioni a beneficio dei clienti di strutture ricettive»
2 MINUTI DI LETTURA
OROSEI. Il gruppo Futuro per Orosei Giovani si ritiene “profondamente preoccupato per l’ennesimo attacco al territorio nell’interesse dei pochi”. «Nello specifico – spiega il leader Gianni Vardeu – ci riferiamo all’argomento portato all’ordine del giorno nel Consiglio del 3 agosto relativo ad una variante del Piano di utilizzo dei litorali (Pul). In quella occasione, la maggioranza ha presentato un punto all’ordine del giorno nel quale si rappresentava l’impellente necessità di effettuare una variazione al Pul che, tra le righe, nascondeva un palese privilegio per i detentori di concessioni ad uso esclusivo dei clienti di strutture ricettive. Un’astuta mossa – secondo Vardeu – che aveva lo scopo di trasformare una semplice concessione che prevedeva servizi di cessione di sedie, sdraio, lettini ed ombreggi in un vero e proprio stabilimento balneare, completo anche dei servizi di noleggio canoe, pedalò e chiosco bar per la vendita di alimenti e bevande con la possibilità di nascondere il tutto con una schermatura di legno o cannucciato in stile vecchie “barracas” baroniesi». Durante la seduta di Consiglio il gruppo Futuro per Orosei Giovani ha manifestato la propria contrarietà allo stravolgimento del Pul, ritenendo che, dopo l’aggiudicazione, una concessione demaniale semplice non possa essere trasformata in una concessione demaniale multifunzionale. «Con questa manovra è evidente che si è tentato di dare un grosso aiuto ai detentori di concessioni a uso esclusivo dei clienti di strutture ricettive, ignorando, ma anche penalizzando (a causa dell’ingiusta concorrenza che ne deriva) gli aggiudicatari delle altre concessioni che non sono state modificate. Un altro aspetto al quale il nostro gruppo si è opposto è quello della mobilità del posizionamento delle cessioni sulla base delle varianti ambientali, morfologiche e dimensionali che potrebbe influire negativamente sui delicati equilibri tra concessioni, ma anche tra bagnanti che, pur non essendo ospiti di strutture ricettive, hanno ugualmente il diritto di usufruire della spiaggia. Il nostro gruppo – conclude Gianni Vardeu – si è sempre adoperato al fine di verificare tutti gli atti e i documenti che potevano arrecare danno alla comunità, ma anche di promuovere tutte quelle attività in grado di migliorare le condizioni di vita della nostra gente. Continueremo, con la stessa grinta, la nostra attività fino alla fine del mandato e, consci del buon lavoro fatto, ci riproporremo come un gruppo rinnovato, con i giusti valori e al servizio del paese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
