Ambulanza a rischio stop, Succu pronto all’esposto

Macomer. Il sindaco: «Se si interrompe il pubblico servizio, vado in Procura» Dopo undici anni di gestione la Croce verde non ha rinnovato la concessione

MACOMER. «Se il pubblico servizio svolto dall’ambulanza infermieristica a Macomer dovesse essere interrotto, per qualsiasi motivo e anche solo per un giorno, presenterò un esposto in Procura». Parola del sindaco, Antonio Succu. «Deve essere chiaro – precisa – che tutti gli attori in campo, nessuno escluso, sono tenuti ad assumersi le proprie responsabilità. Ai cittadini deve essere fornita, sempre e comunque, l’assistenza adeguata necessaria. Deve essere assicurato loro il sacrosanto diritto alla salute». Pochi giorni fa sono scaduti i termini per la manifestazione di interesse indispensabile a trovare un nuovo soggetto che, dopo 11 anni di gestione, subentrerà alla Croce verde che non ha rinnovato la concessione.

All’avviso ha riposto una cooperativa di Bolotana, ossia il futuro aggiudicatario.

«Quella del “passaggio del testimone” è una fase delicata, ma confido che si agirà nel rispetto degli utenti – rimarca Succu –. Oltre alle recenti interlocuzioni – sottolinea, “è stato eseguito un primo sopralluogo per individuare la sede più adatta. Diverse le opzioni al vaglio». «Di certo non si starebbe escludendo a priori che la scelta possa ricadere su uno stabile privato invece che pubblico. Al momento, dunque, tutte le strade sarebbero percorribili. L’unico diktat resta la centralità. La posizione dovrà essere strategica e quindi raggiungibile nel minor tempo e nel miglior modo possibile. Auspichiamo che l’Areus, l’Ats, il nuovo e il vecchio gestore lavorino insieme al fine di mantenere un servizio indispensabile per la città e il suo territorio». Questo, almeno sulla carta, parrebbe essere l’obiettivo comune. Poco più di un mese orsono in merito alla possibile cessazione dell’operatività dell’India, l’ambulanza con a bordo l’infermiere, erano arrivate proprio le rassicurazioni del commissario straordinario dell’Areus, Cinzia Bettelini. «Oltre a dichiarare che il servizio avrebbe continuato ad avere base a Macomer, si disse disponibile – ricorda il sindaco Succu – a valutare, e a prendere in seria considerazione, la possibilità di istituire anche un mezzo medicalizzato. Notizia accolta da noi con sollievo e soddisfazione, dato che è da lungo tempo che ne stiamo facendo richiesta». Com’è risaputo, al momento, nel caso in cui serva l’ausilio di un dottore, bisogna attendere l’arrivo di un veicolo proveniente da Ghilarza o da Nuoro. «È fuori di dubbio – precisa il primo cittadino – che se l’ambulanza fosse di stanza a Macomer, si potrebbe intervenire in maniera più tempestiva senza dover essere costretti ad attendere per decine di interminabili minuti l’arrivo dei soccorsi. Continueremo a impegnarci per ottenere quanto promesso dall’Areus».

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