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Nuoro

Mobilitazione della Barbagia per il San Camillo

Mobilitazione della Barbagia per il San Camillo

L’ospedale di Sorgono non è rimasto indenne dall’emergenza che ha colpito Nuoro. Al San Camillo (nella foto), presidio di frontiera depotenziato e di recente al centro della mobilitazione di sindaci,...

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L’ospedale di Sorgono non è rimasto indenne dall’emergenza che ha colpito Nuoro. Al San Camillo (nella foto), presidio di frontiera depotenziato e di recente al centro della mobilitazione di sindaci, volontari e pazienti che hanno marciato in nome del diritto alla salute, solo il reparto di medicina ha un suo primario. La paralisi dei servizi, causata dalla ben nota mancanza di specialisti, ha indotto il comitato spontaneo “Sos Barbagia Mandrolisai” a mettere in campo una mobilitazione senza precedenti con una serie di marce nei territori e nel capoluogo per riportare l’attenzione delle istituzioni sulla grave situazione in cui si trova il centro Sardegna. Gli attivisti del comitato sostengono che tutto il nuorese, che in questi anni, dati alla mano, è stato fortemente depotenziato, sia figlio della Sardegna. Per questo chiedono un impegno a favore delle zone svantaggiate. Le loro argomentazione si basano anche sui tempi di percorrenza correlati alle patologie tempo dipendenti: per raggiungere l’ospedale di Nuoro occorrono oltre 35 minuti di strada ma quando si tratta di intervenire contro un ictus o un infarto occorre farlo entro 20 minuti. La mobilitazione per il San Camillo è soltanto agli inizi e proseguirà fino a quando non ci saranno le risposte concrete delle autorità regionali, in termini di personale medico e di primari. (g.f.)

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