Il piano del litorale alla stretta finale
di Alessandro Farina
Bosa. La giunta rassicura sullo strumento urbanistico nel cassetto da anni
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BOSA. «L’approvazione del Piano di utilizzo del litorale è una questione da chiudere, con l’approvazione di questo importante strumento e previa consultazione con gli operatori, entro qualche mese». Viaggia ormai da anni l’iter del Pul nella città del Temo, il capitolo amministrativo di uno strumento indispensabile anche per la programmazione degli investimenti da parte delle aziende che gravitano nel sistema solare dei servizi in ambito balneare sulla costa del grifone. Capitolo che sembrava chiuso già da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mastino, che però aveva lasciato il testimone, in chiusura di mandato per garbo istituzionale, all’attuale amministrazione per l’approvazione.
Prima rimandata di qualche mese, dopo le amministrative della primavera 2019, e tutt’ora ancora irrisolta. Anche se i tempi, così annuncia e promette l’assessore al turismo Alessandro Campus, dovrebbero ormai essere stretti. Già da settembre. «Daremo corso a una serie di incontri con associazioni e operatori, perché il Pul deve essere uno strumento le cui scelte vanno condivise con chi lavora sul litorale – spiega Campus –. La priorità è ovviamente il rilancio della spiaggia di Bosa Marina, che va dotata di altri servizi come le aree da destinare alle attività ludiche e sportive, considerata l’ampiezza». Anche se sarà indubbiamente anche da mettere mano ad un’altra problematica conclamata: quella della presenza delle piante infestanti. Verdi nei mesi invernali, suggestive alla fioritura primaverile, ma tappeto di spine, ricettacolo di pattume e habitat per insetti di varia caratura, zecche e pulci comprese fanno sapere da tempo le segnalazioni di chi frequenta la spiaggia, nei mesi caldi.
«Ovviamente le regole del Pul guarderanno anche alle potenzialità della spiaggia di Turas a Sud e delle calette sul litorale della costa del Grifone», assicura Campus. Che su Bosa Marina intende puntare anche per un altro aspetto fino ad ora lettera morta: quello dell’allestimento di un’area che possa ospitare spettacoli di un certo calibro, quantomeno regionale. «Stiamo valutando alcune soluzioni, troveremo risposta anche a questo», sottolinea il vice sindaco e assessore al turismo. Non resta quindi che attendere ai margini dell’orizzonte degli eventi per capire quale sarà il Pul da applicare nell’ampia striscia costiera di Bosa e soprattutto quali saranno i tempi amministrativi conclusivi di questo travagliato strumento.
Prima rimandata di qualche mese, dopo le amministrative della primavera 2019, e tutt’ora ancora irrisolta. Anche se i tempi, così annuncia e promette l’assessore al turismo Alessandro Campus, dovrebbero ormai essere stretti. Già da settembre. «Daremo corso a una serie di incontri con associazioni e operatori, perché il Pul deve essere uno strumento le cui scelte vanno condivise con chi lavora sul litorale – spiega Campus –. La priorità è ovviamente il rilancio della spiaggia di Bosa Marina, che va dotata di altri servizi come le aree da destinare alle attività ludiche e sportive, considerata l’ampiezza». Anche se sarà indubbiamente anche da mettere mano ad un’altra problematica conclamata: quella della presenza delle piante infestanti. Verdi nei mesi invernali, suggestive alla fioritura primaverile, ma tappeto di spine, ricettacolo di pattume e habitat per insetti di varia caratura, zecche e pulci comprese fanno sapere da tempo le segnalazioni di chi frequenta la spiaggia, nei mesi caldi.
«Ovviamente le regole del Pul guarderanno anche alle potenzialità della spiaggia di Turas a Sud e delle calette sul litorale della costa del Grifone», assicura Campus. Che su Bosa Marina intende puntare anche per un altro aspetto fino ad ora lettera morta: quello dell’allestimento di un’area che possa ospitare spettacoli di un certo calibro, quantomeno regionale. «Stiamo valutando alcune soluzioni, troveremo risposta anche a questo», sottolinea il vice sindaco e assessore al turismo. Non resta quindi che attendere ai margini dell’orizzonte degli eventi per capire quale sarà il Pul da applicare nell’ampia striscia costiera di Bosa e soprattutto quali saranno i tempi amministrativi conclusivi di questo travagliato strumento.
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