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Una valida alternativa per gli escursionisti ma i sentieri devono essere completati

Una valida alternativa per gli escursionisti ma i sentieri devono essere completati

I due nuovi sentieri sull’Ortobene sono aperti, ma non ancora praticabili. Questo perché mancano della segnaletica. Tanto che i pochi albergatori e ristoratori presenti sul monte ancora non se la...

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I due nuovi sentieri sull’Ortobene sono aperti, ma non ancora praticabili. Questo perché mancano della segnaletica. Tanto che i pochi albergatori e ristoratori presenti sul monte ancora non se la sentono di proporli ai turisti. Soprattutto a chi non conosce la località. Il pericolo è di rimanere imprigionati tra la giungla di lecci e i macigni di cui è disseminato il monte, in modo particolare nell’area che degrada ai piedi della statua bronzea del Redentore. Oggi sono due percorsi distinti, ma destinati a chiudersi a anello in un unico itinerario. Cosicché dall’ex albergo Esit, nella cima, si possa scendere sino a Borbore, per una visita alle “domus de janas”. Prima di riprendere la risalita e ritornare in cima, in quella che fu la casa Chironi, appena sotto l’ingresso dell’anello. Un’alternativa di valore a chi per le camminate si deve sempre spostare sul Supramonte o nei percorsi che portano alle cale tra Dorgali e Baunei, o portarsi nei cammini più lontani, che iniziano a prendere piede anche in Sardegna. (f.p.)

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