Immunizzato solo il 60% dei bosani, nuovo appello del sindaco
BOSA. «A oggi sono ancora molte le persone non vaccinate. Cosa che, alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico, non è certamente positiva. «Così il sindaco Piero Franco Casula che fa il punto della...
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BOSA. «A oggi sono ancora molte le persone non vaccinate. Cosa che, alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico, non è certamente positiva. «Così il sindaco Piero Franco Casula che fa il punto della situazione in tema di pandemia, con a Bosa otto persone risultate positive al Covid-19 e nove sottoposte alla misura della quarantena. Numeri contenuti rispetto alla popolazione residente, poco meno di ottomila abitanti, e considerando le presenze giornaliere di pendolari e turisti. Ma che non devono far abbassare la guardia nella prevenzione, ammonisce il sindaco Casula. Che invita ad adottare comportamenti responsabili e prudenti «per evitare l’evolversi del contagio».
Ma oltre a profilassi e norme anti assembramento, per quanto possibile, Bosa guarda anche alla immunizzazione, e su questo tema evidentemente c’è ancora da lavorare. In base ai dati forniti dall’Ats al Comune, aggiornati al 18 agosto, su 7049 persone vaccinabili il quoziente di quanti si sono sottoposti all’inoculazione raggiunto in paese è del 59, 51 per cento, con un picco del 73,30 per cento, ricomprendendo le persone che hanno effettuato una sola dose. «Le fasce d’età più indietro (nelle vaccinazioni, ndc) sono quelle in età scolare, dai 12 ai 19 anni», dice Casula. Qui il quoziente a fronte di una popolazione di 532 vaccinabili, crolla vertiginosamente al 22,18% di giovani che si sono sottoposti alla doppia vaccinazione e al 46,68 per cento dei vaccinati con una sola dose. «Percentuali importanti, ma ancora insufficienti a garantire una copertura ottimale», ammette Casula. Infine, l’invito a «tutti coloro che ancora non lo avessero fatto a prenotarsi nelle sedi indicate dall’Ats per la somministrazione del vaccino». I tempi, considerato che mancano circa tre settimane al suono della prima campanella nei plessi di elementari, medie e superiori operativi tra le sponde del Temo. (al.fa.)
Ma oltre a profilassi e norme anti assembramento, per quanto possibile, Bosa guarda anche alla immunizzazione, e su questo tema evidentemente c’è ancora da lavorare. In base ai dati forniti dall’Ats al Comune, aggiornati al 18 agosto, su 7049 persone vaccinabili il quoziente di quanti si sono sottoposti all’inoculazione raggiunto in paese è del 59, 51 per cento, con un picco del 73,30 per cento, ricomprendendo le persone che hanno effettuato una sola dose. «Le fasce d’età più indietro (nelle vaccinazioni, ndc) sono quelle in età scolare, dai 12 ai 19 anni», dice Casula. Qui il quoziente a fronte di una popolazione di 532 vaccinabili, crolla vertiginosamente al 22,18% di giovani che si sono sottoposti alla doppia vaccinazione e al 46,68 per cento dei vaccinati con una sola dose. «Percentuali importanti, ma ancora insufficienti a garantire una copertura ottimale», ammette Casula. Infine, l’invito a «tutti coloro che ancora non lo avessero fatto a prenotarsi nelle sedi indicate dall’Ats per la somministrazione del vaccino». I tempi, considerato che mancano circa tre settimane al suono della prima campanella nei plessi di elementari, medie e superiori operativi tra le sponde del Temo. (al.fa.)
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