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Nuoro

Eschilo al nuraghe di Tanca Manna

Eschilo al nuraghe di Tanca Manna

Prova aperta al pubblico della tragedia “Orestea” adattata da Valentino Mannias

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NUORO. La magia del canto a tenore abbraccia la grandezza della tragedia greca nella mistica cornice del parco nuragico di Tanca Manna. È l'Orestea di Eschilo, portata in scena tra quelle costruzioni antiche dal regista Valentino Mannias, a incantare il pubblico con una lunga anteprima che precede la grande serata prevista per il prossimo 6 settembre al Teatro Eliseo, dove l'opera andrà in scena nella sua completezza. Un'ora e venti minuti di spettacolo hanno lasciato senza parole una platea da sold out che ha potuto godere di una serata nella quale i suoni arcaici della natura riprodotti dal canto del Sotziu Tenore Nugoresu hanno sposato perfettamente la complessità della tragedia di Eschilo che racconta la nascita della democrazia in Occidente, entrando nel profondo nel rapporto che uomini e donne hanno con ciò che c'è oltre la vita terrena.

L'Orestea di Valentino Mannias è una produzione di Sardegna Teatro e vede tra gli attori principali le figure di Maria Grazia Sughi, Lea Gramsdorff, Fabiano Fantini, Giuseppe Palasciano e Marina Occhionero. Scenografia di Tiziano Fario, i costumi sono di Serena Trevisi Marceddu, luci di Loïc François Hamelin e musiche di Luca Spanu.

«Durante il periodo di ricerca – spiega Mannias – è stato interessante interrogare il nostro rapporto con la giustizia e con la morte, poi l'unione con il canto del Sotziu Tenore Nugoresu: “Dal canto del bue prende vita il re Agamennone, dal verso dell’agnello il lamento di Oreste, e dall’imitazione del vento e delle campane Cassandra, la profetessa non creduta dal popolo. Il tenore inteso come chorus – prosegue il regista – rappresenta quindi il cuore della tragedia antica, illuminando il testo col suo mistero nelle sue zone più ostiche alla sensibilità contemporanea e ridando vita a una certa sacralità perduta con l’avvento dello spettacolo».

Interpretazione da 10 e lode per i giovanissimi del Sotziu Tenore Nugoresu, per sa boche Gabriele Giuliano, sa mesu boche Luca Giovoni, la contra di Andrea Porcheri che è autore anche dei testi cantati e per su bassu Stefano Concu: «Per noi è stato un risultato importantissimo riuscire a portare un progetto di spessore culturale così tanto elevato in uno dei luoghi simbolo della nostra città – commentano – dopo ben tre anni di collaborazione attiva con tutta la compagnia di Sardegna Teatro». (a.me.)

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