L’ambulanza 118 è di nuovo operativa
di Alessandra Porcu
Macomer. Ottenuti i visti amministrativi dopo lo stallo dovuto al passaggio di consegne tra i sodalizi titolari dell’appalto
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MACOMER. L’ambulanza infermieristica è pienamente operativa dalle 8 di questa mattina. Macomer e il Marghine possono contare di nuovo sul servizio di 118. I locali messi a disposizione in un’ala della Residenza sanitaria assistita “Sereni Orizzonti” di Nuraghe Ruiu sono risultati idonei e quindi a norma. Così come i due mezzi di primo intervento. Elementi che, dopo l’ispezione effettuata lo scorso 26 agosto, hanno permesso all’Areus di rilasciare tutte le autorizzazioni necessarie. «Eravamo sicuri di avere le carte in regola – sottolinea Leonardo Motzo, responsabile della cooperativa Ellemme Soccorso di Bolotana che si è aggiudicata l’appalto –. Ora che abbiamo ottenuto il via libera, saremo in grado di garantire la nostra presenza sul territorio e l’assistenza adeguata a chi dovesse averne bisogno. Ci tengo a ringraziare il direttore della Rsa, Alessandro Mameli, e il direttore sanitario, Antonio Luigi Sulis».
Dunque si è aperto un nuovo ciclo. Il precedente si è chiuso, in modo definitivo dopo 11 lunghi anni, il 16 agosto. Una decisione sofferta quella che un paio di mesi fa aveva portato la Croce Verde a non rinnovare la convenzione, rinunciando al servizio. Le risorse su cui poteva contare non erano abbastanza, a detta della presidente, Francesca Maulu. «I 14 mila euro stanziati mensilmente non sono sufficienti a coprire le spese, specie quelle che devono essere sostenute per effettuare gli interventi», aveva dichiarato con la promessa, però, di assicurare l’operatività fino a quando non sarebbe stata pubblicata la manifestazione d’interesse. L’associazione ha mantenuto la parola data andando avanti, di proroga in proroga, fino al giorno dopo Ferragosto. Termine ultimo oltre il quale non è stato possibile proseguire. E così l’India, l’ambulanza con a bordo autista, soccorritore e professionista sanitario, si era dovuta fermare.
Uno stop forzato che aveva messo in allarme la cittadinanza, scatenando non poche polemiche. A prendere una posizione netta il primo cittadino, Antonio Succu, che si era detto pronto a presentare un esposto in Procura se non fosse stata garantita piena assistenza in caso di situazioni emergenziali. Alla fine timori e schermaglie sono stati messi da parte. Quello odierno è uno scenario differente. «L’ambulanza infermieristica è stata ripristinata nei tempi previsti, nei locali della nuova Rsa, ma non ci accontentiamo», precisa il sindaco. «Innanzitutto intendiamo portare il 118 al centro della città e fare in modo di istituire la medicalizzata anche a Macomer». Il capoluogo del Marghine, vista la sua posizione baricentrica e l’assenza di un Pronto soccorso, parrebbe possedere i requisiti giusti per ottenere il lasciapassare dall’Areus. Le interlocuzioni in tal senso sono state avviate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Dunque si è aperto un nuovo ciclo. Il precedente si è chiuso, in modo definitivo dopo 11 lunghi anni, il 16 agosto. Una decisione sofferta quella che un paio di mesi fa aveva portato la Croce Verde a non rinnovare la convenzione, rinunciando al servizio. Le risorse su cui poteva contare non erano abbastanza, a detta della presidente, Francesca Maulu. «I 14 mila euro stanziati mensilmente non sono sufficienti a coprire le spese, specie quelle che devono essere sostenute per effettuare gli interventi», aveva dichiarato con la promessa, però, di assicurare l’operatività fino a quando non sarebbe stata pubblicata la manifestazione d’interesse. L’associazione ha mantenuto la parola data andando avanti, di proroga in proroga, fino al giorno dopo Ferragosto. Termine ultimo oltre il quale non è stato possibile proseguire. E così l’India, l’ambulanza con a bordo autista, soccorritore e professionista sanitario, si era dovuta fermare.
Uno stop forzato che aveva messo in allarme la cittadinanza, scatenando non poche polemiche. A prendere una posizione netta il primo cittadino, Antonio Succu, che si era detto pronto a presentare un esposto in Procura se non fosse stata garantita piena assistenza in caso di situazioni emergenziali. Alla fine timori e schermaglie sono stati messi da parte. Quello odierno è uno scenario differente. «L’ambulanza infermieristica è stata ripristinata nei tempi previsti, nei locali della nuova Rsa, ma non ci accontentiamo», precisa il sindaco. «Innanzitutto intendiamo portare il 118 al centro della città e fare in modo di istituire la medicalizzata anche a Macomer». Il capoluogo del Marghine, vista la sua posizione baricentrica e l’assenza di un Pronto soccorso, parrebbe possedere i requisiti giusti per ottenere il lasciapassare dall’Areus. Le interlocuzioni in tal senso sono state avviate.
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