La Nuova Sardegna

Nuoro

«Sì allo scalo riclassificato Resta il nodo continuità»

di Lamberto Cugudda
«Sì allo scalo riclassificato Resta il nodo continuità»

Politici e sindacati si dicono ottimisti sul decreto annunciato da Giovannini Prima però chiedono certezze sui collegamenti marittimi da e per l’Ogliastra

3 MINUTI DI LETTURA





ARBATAX. Non è passato inosservato, nella lunga intervista alla Nuova Sardegna del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, il passaggio sul porto di Arbatax. Il ministro ha spiegato che si è favorevoli all’inserimento dello scalo nell’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna e che il provvedimento potrà essere inserito in un decreto su infrastrutture e trasporti.

«Per noi – dice il sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas – si tratta di una notizia di grande rilevanza. Speriamo che il decreto, che è in fase di preparazione, possa vedere la luce quanto prima. Il porto dovrà quindi essere riclassificato. Nello stesso tempo puntiamo a riottenere quanto prima la tratta marittima bisettimanale e annuale da e con Civitavecchia e Cagliari e anche un altra con la penisola». Il segretario generale Cgil Nuoro Ogliastra, Giacomo Pani, ricorda che da quando è stata istituita l’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, l’intera Cgil ha chiesto che Arbatax entrasse a farne a pieno titolo alla pari degli altri porti. «Lo scalo – afferma Pani – non solo ha pieno diritto ad entrare nel sistema unico portuale della Sardegna per oggettive necessità di uno sviluppo sociale ed economico equilibrato, ma è l’unico modo per poter ottenere tutti i finanziamenti necessari per renderlo maggiormente accessibile e fruibile. Detto questo, però, rimane il nodo della continuità territoriale da e per il sud ovest dell’isola. Senza le navi che collegano i Arbatax con la penisola qualsiasi ingresso nella Adsp del mare di Sardegna si rivelerebbe monco, se non addirittura vano». Il segretario generale della Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, ricorda che nel disastrato panorama dei trasporti, che ha visto il tracollo del porto nel momento clou di una stagione che doveva essere di ripresa per il turismo, le dichiarazioni del ministro rappresentano un segnale positivo. «Il decreto imminente su infrastrutture e trasporti – evidenzia – deve necessariamente disciplinare il passaggio di Arbatax nell’ Adsp del mare di Sardegna. Ora serve unità e massimo impegno di tutte le forze politiche e sociali che hanno a cuore il futuro del territorio. È necessario intensificare le battaglie per rilanciare i collegamenti marittimi e il ruolo di Arbatax. Il porto rappresenta una delle precondizioni per lo sviluppo, non possiamo attendere oltre».

Sul tema intervengono anche il segretario regionale della Uiltrasporti, William Zonca, e il segretario confederale Uil Nuoro-Ogliastra, Mario Arzu. «Arbatax – sostengono – è un porto importante ed è necessario che, al più presto, venga inserito all’interno dell’ Autorità di sistema del Mare di Sardegna. Cosa che riteniamo rappresenti sicuramente un vantaggio e un aspetto positivo. Se però non viene snaturata sia la vocazione industriale sia quella turistica dello scalo marittimo ogliastrino. Le politiche che poi verranno attuate per i fondi che saranno utilizzati dall’Adsp devono comunque andare nella direzione attuale: cioè di sviluppo di un porto industriale e turistico, essendo l’ Ogliastra una meta vacanziera importante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative