Tutti in preghiera ai piedi del Redentore
di Alessandro Mele
Pellegrinaggio e messa solenne in cima al Monte. Subito dopo la cerimonia verrà assegnato il premio Rondine d’oro
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NUORO. Grande festa a Nuoro, è il giorno del Redentore. Sarà il monte Ortobene ad ospitare, oggi, le celebrazioni religiose dedicate al Cristo. La giornata inizierà, come da tradizione, molto presto. Infatti, dopo la pausa del 2020 dovuta alla pandemia di Covid-19, quest’anno avrà luogo anche il pellegrinaggio a piedi partendo dalla cattedrale di Santa Maria della Neve, dove alle ore 6, alle prime luci dell’alba, si celebrerà la messa che precede la partenza verso la statua del Redentore, l’opera di bronzo scolpita da Vincenzo Jerace. Torna dunque a compiersi il cammino lungo le strade dell’Ortobene, un appuntamento per il quale si prevede un importante afflusso di fedeli. Mentre per la prima volta non si terrà la consueta celebrazione all’arrivo dei pedoni, è invece confermata la celebrazione della messa solenne all’interno del parco del monte Ortobene. Avrà inizio alle ore 11 e sarà presieduta dal vescovo di Nuoro e di Lanusei monsignor Antonello Mura alla presenza del capitolo dei canonici della Cattedrale e dei sacerdoti, oltre a quelle di tutte le autorità civili e militari. Quest’anno la liturgia sarà accompagnata dai canti del Coro di Nuoro diretto da Francesco Mele e degli Amici del folklore guidati per l’occasione da Tonino Paniziutti. Al termine della funzione religiosa tornerà quest’anno anche la storica processione intorno all’anello del parco del Monte che, come assicurato dalla curia vescovile anche per pellegrinaggio e celebrazione, si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie in vigore per contrastare la diffusione del Covid-19. Al termine dei festeggiamenti religiosi, sarà la volta del premio “Rondine d’oro”, assegnato dall’associazione "Barbagia nel mondo", in collaborazione con la Camera di commercio, il Comune e la Curia di Nuoro, che giunge alla sua sesta edizione. Quest’anno a ricevere il premio saranno Nicolò Colli, da Oliena, pioniere d’impresa nel settore dell’illuminazione e del materiale elettrico, Giovanni Masala Dessì, da Stoccarda, docente di lingua sarda, Titti Maccioni, da Pisa, insegnante di scuola superiore e politica, Antonio Rosas (alla memoria), da Cagliari, pioniere d’impresa nel settore orafo e Sebastiano Salvietti, da Oristano, imprenditore nel settore delle concessionarie d’auto. A consegnare i premi saranno il vescovo Antonello Mura, la vice ministro dell’Economia Alessandra Todde, il presidente della Consob ed ex ministro Paolo Savona, la nuorese Angela Azzaro, vice direttrice de “Il Riformista”, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu e un rappresentante della Camera di commercio. In serata è prevista anche la chiusura dei festeggiamenti civili. Sarà la piazza dedicata al maestro del folclore Tonino Puddu, accanto all’antico santuario della Madonna delle Grazie a Seuna, ad ospitare, tra le 21:30 e le 23, i canti della tradizione religiosa. Protagonisti della serata saranno le melodie dell’animazione liturgica e paraliturgica: il canto del rosario, le pregadorias, i gosos e i canti della settimana santa riproposti dalle formazioni di canto a cuncordu, i rosarianti di Orgosolo e le forme di canto corale descritte anche dalla scrittrice Grazia Deledda. La serata sarà introdotta da Ignazio Macchiarella, professore ordinario di Etnomusicologia dell’università di Cagliari che guiderà in chiave etnomusicale i canti de Su cuncordu ’e su rosariu di Santu Lussurgiu, del Coro di Bosa, de su Cuncordu e Tenore di Orosei; de su cuncordu sas enas di Bortigali, delle rosarianti di Orgosolo e dei padroni di casa del Complesso vocale di Nuoro diretto dal maestro Franca Floris.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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