Un Centro commerciale nel complesso ex Vinci
di Giulia Serra
Macomer. Il progetto è stato depositato in Regione per la verifica della Via Nel 2019 il piano attuativo aveva ottenuto l’approvazione unanime del Comune
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MACOMER. La società Giuseppe Daniele e Francesco Vinci Sas ha depositato nel mese di agosto l’istanza che avvia la procedura per la verifica di assoggettabilità alla valutazione di Impatto ambientale per il progetto di riqualificazione del complesso ex Vinci. L’intenzione è quella di trasformare gli ex magazzini della storica famiglia di imprenditori macomeresi, pionieri nel settore della vendita alimentare in Sardegna, in un centro commerciale in grado di creare una nuova attrattività per gli acquisti nel centro del Marghine. Recuperando le strutture già esistenti e strappandole al degrado determinato dal prolungato inutilizzo, il gruppo Vinci propone la realizzazione di una grande struttura di vendita costituita da 4 medie strutture, di cui tre non alimentari e una con prevalenza alimentare, quest'ultima già in essere. Il progetto oggi all’attenzione della Regione aveva già incassato il via libera del Comune di Macomer, che nel 2019 si era espresso all'unanimità approvandone il piano attuativo, riconoscendo tra l'altro il valore urbanistico e socio-economico dell'intervento. «Il progetto – si legge nella relazione depositata all'attenzione del servizio di valutazione ambientale – giunge alla conclusione di un iter durato più di 10 anni, in cui il complesso Centro commerciale Vinci, ubicato in un luogo centrale rispetto all'abitato di Macomer, è decaduto, lasciando al centro dello spazio cittadino un'area abbandonata e priva di funzione».
Per raggiungere l'obiettivo, si prevede la ristrutturazione dei vecchi fabbricati, la demolizione dei volumi in eccesso e la rimodulazione volumetrica del complesso per realizzare un nuovo edificio da adibire a scarico merci. Anche la struttura che si affaccia su viale Gramsci e che ospita la Conad subirà la demolizione della parte terminale, continuando comunque a conservare la forma e la destinazione attuale. Il progetto che si propone di cambiare il volto dell'area privata di proprietà della famiglia Vinci prevede anche la realizzazione di una viabilità privata, che consenta l’accesso dei clienti da via Gramsci e delle merci da via Cesare Battisti, e dei relativi parcheggi.
Lo studio di fattibilità presentato dalla società analizza infine gli effetti occupazionali della creazione del polo commerciale, fissando in 40 nuovi addetti la ricaduta in termini di posti di lavoro diretti, ai quali si dovrebbero sommare quelli generati dall'indotto delle attività logistiche e del trasporto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per raggiungere l'obiettivo, si prevede la ristrutturazione dei vecchi fabbricati, la demolizione dei volumi in eccesso e la rimodulazione volumetrica del complesso per realizzare un nuovo edificio da adibire a scarico merci. Anche la struttura che si affaccia su viale Gramsci e che ospita la Conad subirà la demolizione della parte terminale, continuando comunque a conservare la forma e la destinazione attuale. Il progetto che si propone di cambiare il volto dell'area privata di proprietà della famiglia Vinci prevede anche la realizzazione di una viabilità privata, che consenta l’accesso dei clienti da via Gramsci e delle merci da via Cesare Battisti, e dei relativi parcheggi.
Lo studio di fattibilità presentato dalla società analizza infine gli effetti occupazionali della creazione del polo commerciale, fissando in 40 nuovi addetti la ricaduta in termini di posti di lavoro diretti, ai quali si dovrebbero sommare quelli generati dall'indotto delle attività logistiche e del trasporto.
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