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PRATOSARDO 

Acquisizione del Consorzio, il termine slitta al 31 dicembre

NUORO. Proroga al 31 dicembre, del termine inizialmente fissato a settembre per la decisione sul definitivo passaggio della zona industriale di Pratosardo a Nuoro. Ne dà notizia il consigliere...

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NUORO. Proroga al 31 dicembre, del termine inizialmente fissato a settembre per la decisione sul definitivo passaggio della zona industriale di Pratosardo a Nuoro. Ne dà notizia il consigliere comunale e regionale Pierluigi Saiu (Lega), per il quale si tratta di «Un atto che fa seguito a un impegno preso della giunta regionale con i consiglieri del territorio dopo l’incontro avuto con i rappresentanti degli operatori. Era il 26 luglio quando, insieme ai consiglieri regionali Deriu e Fancello e insieme alla consigliera comunale Bidoni abbiamo incontrato una rappresentanza del consorzio operatori».

La richiesta di proroga era giunta dai sindaci delle città nelle cui aree insistono i Consorzi industriali: Nuoro, Macomer e Siniscola, ma anche dagli operatori e dall’Associazione degli industriali della provincia.

«Dalla Regione è arrivato un primo importante segnale di disponibilità a lavorare ad una soluzione condivisa ma adesso tocca al comune di Nuoro dire con chiarezza cosa intende fare. Attraverso la delibera regionale viene dato più tempo per subentrare ma se entro il 31 dicembre il consiglio comunale non avrà deliberato, la ZIR passerà al Consorzio Industriale Provinciale. Il tempo che è stato dato con la proroga non deve essere sprecato. Già un anno fa il comune di Nuoro avrebbe dovuto nominare un comitato per la gestione delle questioni che riguardano Pratosardo ma non l’ha fatto. Soddu deve fare quello che ha promesso e dire qual è il suo progetto, se davvero vuole che Pratosardo passi al comune di Nuoro», dice Saiu. Il sindaco Soddu ha già detto chiaramente quale è il suo progetto: l’acquisizione del Consorzio a patto che la Regione si faccia carico dei debiti pregressi, accumulati in 12 anni di gestione commissariale della Regione, che superano i 4 milioni e mezzo di euro, e, almeno nella fase iniziale, delle spese di funzionamento del Consorzio.



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