Bitti, un tuffo musicale a Romanzesu

Sabato sera nel sito archeologico è in programma l’appuntamento Lux Rinascita

BITTI. Gli appuntamenti nel suggestivo sito nuragico-archeologico di Romanzesu, situato sull’altopiano ai confini col territorio di Buddusò, proseguono a ritmo serrato, spaziando su vari ambiti culturali. Il prossimo spettacolo, previsto in cartellone per sabato 11 alle 19, è l’evento musicale “Lux Rinascita”, organizzato dal Comune e dalla locale Cooperativa Istelai, gestore del sito archeologico e dei musei bittesi. L’attesa è abbastanza evidente, trattandosi di un appuntamento musicale, che è tutto una promessa. “Lux Rinascita” è voluto e curato dal compositore e musicista di origine bittese Francesco Burrai, che ha definito l’evento «una immersione musicale». E non a caso, trattandosi di una autentica integrazione di varie combinazioni musicale, un piatto forte. Burrai ha, così, sottolineato: «Un momento in cui il pubblico sarà immerso in un suono senza tempo e spazio».

È questa la proposta di un lavoro ben curato in tutti i suoi aspetti che l’artista bittese ha messo a frutto attraverso una ricerca meticolosa di dati e la raccolta di materiale. Si preannuncia, pertanto, uno spettacolo sicuramente dai toni elevati.

Uno spettacolo che si sviluppa su vari aspetti dai toni maiuscoli laddove l’artista ha coniugato una sonorità di livello unendo al canto ancestrale dei tenori “Mialinu Pira” e Vitzichesos. In una nota degli organizzatori si legge: «Questo evento è una musica che cura. Il pubblico sarà immerso in suoni senza tempo e spazio, non a caso Burrai, unendo al canto ancestrale dei tenores di Bitti Mialinu Pira e @tenoresVitzichesos con la soronità trascendentali ha avvolto le launeddas ataviche e uniche del maestro Luigi Lai». Sonorità che vanno oltre il tempo, superando ogni confine. Una occasione da non perdere, insomma.

E il grande pubblico, legato e affezionato a queste tipo di musiche, che va oltre questo territorio, attende con vivo interesse. Lo spettacolo viene presentato da Teresa Contu; testi e musica, tastiera e computer di Francesco Burrai; canto del tenore "Mialinu Pira"; launeddas di Luigi Lai; installazione luci di ceramica di Terrapintada; reading di Vanni Sanciu.

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