Lingua blu, a Bolotana otto focolai

I casi sono in crescita. La sindaca Motzo: «Il territorio è afflitto da un vera piaga»

BOLOTANA. Sono saliti a otto, i focolai di Blue tongue a Bolotana. Per altre 7 aziende zootecniche è stata emessa un’ordinanza di vigilanza sanitaria vista la presenza di capi di bestiame infetti. Il provvedimento emesso dalla sindaca, Annalisa Motzo, segue di circa una settimana quello col quale era stato posto sotto sequestro un primo allevamento. «Il territorio è afflitto da una vera e propria piaga – ammette sconfortato il primo cittadino –. Non nego di sentirmi scoraggiata e, in certi momenti, anche sola davanti alle tante emergenze che si sono abbattute sulle nostre campagne da tre anni a questa parte. Prima gli incendi, poi le cavallette, ora il moscerino culicoides. Gli allevatori non hanno pace e neppure il sostegno adeguato da parte dell’istituzione centrale. Servono – prosegue Annalisa Motzo – sussidi, interventi mirati e tempestivi per affrontare fenomeni di questa portata. Non si può agire in corso d’opera e per di più a rilento. Bisogna mettere in campo misure di prevenzione capaci di evitare il diffondersi di infezioni virali, come nel caso della febbre catarrale, e di invasioni di insetti voraci come le locuste. Chiedo a gran voce che le istanze dei piccoli paesi delle zone interne non restino lettera morta. Gli amministratori locali sono disposti a fare tutto il necessario per aiutare le loro comunità ma senza i mezzi adeguati possono ben poco. Ognuno deve impegnarsi in virtù dei compiti e dei ruoli che è chiamato a svolgere. La politica regionale non resti inerme davanti agli appelli dei centri minori e periferici. Servono più fatti e meno tavoli tecnici fini a se stessi». L’accorato appello affinché si faccia presto e bene viene rilanciato anche dalla sindaca di Noragugume, Rita Zaru. «È necessario affiancare gli allevatori in questa battaglia con impegno e azioni mirate. Al momento – spiega – in paese i focolai accertati sono 9. Nonostante la criticità della situazione, consola il fatto che molti animali stiano guarendo dalla malattia. Segno che le immunizzazioni effettuate gli scorsi anni stanno sortendo i loro effetti benefici». E ad attestarlo sono i numeri. Sebbene quello delle pecore sintomatiche sia alto, a essere molto bassa è la mortalità: si riscontrano in media 3 capi deceduti per azienda. Finora la campagna vaccinale ha interessato 35 imprese dislocate tra le campagne di Bolotana, Noragugume e Dualchi. Circa un migliaio le quote di rimonta cui è stato inoculato il siero. La lotta alla Blue tongue non si ferma. La speranza è quella di preservare quanti più animali possibile.



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