La Nuova Sardegna

Nuoro

La “città dei bambini” fa i primi passi

di Francesco Pirisi
La “città dei bambini” fa i primi passi

Firmato l’accordo per una collaborazione fissa tra i Servizi sociali del Comune e la storica compagnia Bocheteatro

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NUORO. Il festival per bambini “Patapum” ha sancito anche l’accordo di una collaborazione fissa tra il Comune e la compagnia Bocheteatro. C’è anche un programma di massima. Innanzitutto, il lavoro in équipe tra gli operatori dei due partner nel Centro educativo di Villa Melis, che l’amministrazione civica ha avviato negli anni scorsi. Il Comune e il sodalizio teatrale, guidato da Giovanni Carroni, s’impegnano poi a portare avanti una serie di iniziative, all’interno di una rete che dovrà coinvolgere le associazioni, sportive, culturali, che a Nuoro si occupano di minori.

Tra gli obiettivi quello di far nascere la “città dei bambini”. Ma c’è dentro anche almeno una parte di quelle attività con le quali l’amministrazione civica vuole fare fronte all’ormai noto disagio giovanile (in città e nel territorio), avvertito soprattutto negli ultimi tempi. I propositi e gli entusiasmi dell’amministrazione nelle parole dell’assessora delle Politiche sociali, Fausta Moroni: «La compagnia Bocheteatro è per il Comune un interlocutore importante. Per questo – aggiunge – proprio nei giorni della programmazione del festival per i bambini, si è deciso di mettere le basi per una collaborazione fissa». Già nel “Patapum” quello che era un semplice patrocinio, si è trasformato in una collaborazione, dove Comune e Bocheteatro hanno condiviso alcune scelte del programma del festival, andato avanti per cinque giorni nei giardini “Nicola Porcu”. Ma il domani, nelle intenzioni dell’amministrazione civica, è ancora più ambizioso. Proprio per via del progetto della “città dei bambini”, che riempie le idee e i programmi dell’assessorato competente: «Il progetto – spiega ancora Fausta Moroni – può già contare sugli interventi riguardanti i parchi urbani, che saranno la sede per una serie di attività ricreative. Alcuni li abbiamo sistemati, in altri s’interverrà a breve».

«In questi e in altri luoghi della città – continua Moroni – prenderanno forma gli spazi culturali ed emozionali, rivolti ai bambini e ai ragazzi».

Tra le attività da concretizzare, ce n’è una, quella del “Teatro anch’io”, che va avanti da alcuni anni, sempre grazie alla collaborazione tra Comune e Bocheteatro. Spettacoli costruiti a misura dei ragazzi, che ritorneranno nel salone San Giuseppe dal mese di ottobre. «L’appuntamento sarà come sempre la domenica pomeriggio. Ma contiamo, Covid permettendo, di replicare le opere il lunedì mattina, per il pubblico delle scolaresche della città», spiega Monica Corimbi, responsabile della compagnia per il settore ragazzi. Un altro momento in cui le istituzioni e le associazioni s’incontrano con l’universo giovanile e propongono altri divertimenti e alternative di vita e svago.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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