Domani a Bosa vertice di maggioranza

Dopo le dimissioni del vicesindaco il gruppo di Casula si prepara a un incontro

BOSA. Le dimissioni (quasi) improvvise da vice sindaco e responsabile a turismo, lavori pubblici, viabilità della città del Temo segnano inevitabilmente quello che potrebbe essere un nuovo corso nella seconda parte di legislatura alla guida del comune fluviale. Per capire quale sarà la futura rotta di Un’Altra Bosa, e quale sarà l’equipaggio che resterà a bordo o se nuovi componenti si aggiungeranno dopo la defezione di Alessandro Campus, bisognerà attendere il “chiarimento” in programma domani, ovvero nella data fissata per un incontro di maggioranza confermato dal primo cittadino Piero Franco Casula. Anche se qualche possibile indicazione di scenario sembra già emergere proprio dalle parole della fascia tricolore di Bosa, nel commento alle dimissioni di Campus. Che a sua volta rimarca di aver chiesto in passato più volte un incontro chiarificatore interno dopo scelte non condivise, senza alcun esito. «In questo momento la cosa più importante è continuare ad amministrare nel rispetto del programma. Gli impegni vanno mantenuti e la riunione di maggioranza è il luogo preposto affinché i componenti portino il loro contributo di idee, proposte, critiche, soluzioni» dice Casula. Che, in un passaggio che può essere la chiave interpretativa a possibili soluzioni future nella maggioranza, aggiunge: «L’adesione di Alfonso Marras a un partito storico come il Psd’Az è sicuramente importante, un arricchimento per chi amministra e per la città».

È forse questa, come si vocifera da qualche settimana, la direzione presa da Un’Altra Bosa? Non resta che attendere l’esito della riunione del 13 settembre, dove l’arrivo ufficiale di un esponente sardista in ambiti chiave dell’amministrazione locale potrebbe diventare realtà e rinnovata rotta per Un’Altra Bosa. Forse con soluzione di organigramma per lo stesso Alfonso Marras, oppure per un tecnico esterno di area Psd’Az in approdo in giunta, un’altra voce circolata nelle scorse ore. Per Piero Franco Casula, ulteriore passaggio di non poco peso del sindaco, «Le porte erano e rimangono aperte per tutti coloro che intendano collaborare per dare risposte. Evitiamo personalismi e inutili polemiche. C'è tanto da fare e la città non può aspettare» conclude il primo cittadino.

Ma proprio sulla questione del chiarimento in maggioranza anche l’ex vice sindaco interviene per sottolineare un dettaglio, rispetto alle formali motivazioni delle dimissioni messe nero su bianco venerdì mattina. «Da lungo tempo chiedevo un incontro per chiarire alcune situazioni, nonché scelte che si stavano portando avanti senza alcuna condivisione all’interno della maggioranza. Visto che le mie richieste di chiarimento non sono state accolte ho ritenuto necessario dimettermi».

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