Al premio Canne al vento la sfida è tra 112 racconti

Galtellì. Gli scritti partecipanti arrivano anche da Malesia, Canada, Usa e Pakistan Serata finale il 16 ottobre. Il sindaco: «Da sempre valorizziamo Grazia Deledda»

GALTELLì. «Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto. L’organizzazione, curata dal Club di Jane Austen Sardegna, è riuscita a diffondere il Premio in tante parti del mondo. In tempo di pandemia non ci aspettavamo questa partecipazione, che conferma il valore dell’iniziativa e l’apprezzamento della figura di Grazia Deledda e delle sue opere in tutto il mondo». È quanto affermato da Giovanni Santo Porcu, primo cittadino di Galtellì, in riferimento alla quarta edizione del premio “Canne al vento” la cui cerimonia di premiazione è fissata per il 16 ottobre. Un’edizione che coinvolgerà dieci paesi: oltre all’Italia saranno infatti rappresentati gli Stati Uniti, l'Argentina, il Canada, la Spagna, il Pakistan, l’Inghilterra, la Malesia, la Romania, e l’India. Centododici i racconti arrivati: 13 in lingua sarda, 17 in lingua straniera, 82 in lingua italiana. E da molti di questi, come afferma la presidente della giuria, Neria De Giovanni, «si evince che il romanzo Canne al vento è stato letto o riletto con grande attenzione, e non solo per partecipare al Premio. La diffusione dell’opera di Grazia Deledda attraverso il concorso la stiamo verificando edizione dopo edizione. Un’attenzione che, se da parte dei partecipanti sardi non ci stupisce, è molto piacevole ritrovare anche negli scritti di chi sardo non».

Intanto l’amministrazione comunale di Galtellì e il Club di Jane Austen Sardegna, a cui è stata affidata l’organizzazione del Premio e degli eventi connessi, stanno lavorando al programma delle giornate conclusive e della serata di premiazione. «Ci stiamo impegnando per organizzare tutto al meglio – afferma Giovanni Santo Porcu –. Questo è un anno particolare perché ricorrono i 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda e Galtellì non può mancare all’appuntamento. Lo faremo con risorse comunali, non essendo al momento previste compartecipazioni di altri enti, ma ci teniamo a tener fede a un impegno per noi fondamentale. Da oltre vent’anni Galtellì è uno dei pochi Comuni attivi nella valorizzazione di Grazia Deledda. Mi preme sottolineare che abbiamo sempre puntato molto sui giovani e sui bambini che negli anni, eccetto questi ultimi colpiti dalla pandemia, hanno realizzato attività laboratoriali di varia natura, fra cui quelle teatrali. Non c’è soddisfazione più grande per noi del vedere le giovani generazioni appassionarsi alla figura di Deledda, troppo spesso dimenticata in altri contesti».

Cresce intanto l’attesa per l’annuncio dei nomi dei finalisti, prevista per il primo ottobre. Per informazioni è possibile contattare la segreteria del Club di Jane Austen Sardegna all’indirizzo di posta elettronica segreteria@janeaustensardegna.com.

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