Rivolta contro le classi pollaio
di Sergio Secci
Budoni. Una telefonata informale rassicura i genitori: «Tranquilli, la scuola media avrà tre prime»
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BUDONI. I genitori dei ragazzi delle prime classi della scuola media sono stati di parola: l’altro ieri mattina, all’apertura della scuola, hanno tenuto i figli a casa per protestare contro la possibilità di iniziare il nuovo anno in classi sovraffollate; ieri mattina, invece, i ragazzi e le ragazze sono entrati regolarmente in aula, visto che i genitori hanno avuto rassicurazioni in via informale. «Ora aspettiamo comunicazioni ufficiali» dicono in coro tenendo alta la guardia. Il sit-in di protesta annunciato all’avvio delle lezioni dai genitori dei 45 alunni che frequenteranno il primo anno della scuola secondaria di primo grado, la scuola media, è servito a sbloccare la situazione perché proprio l’altro ieri mattina, il Centro servizi amministrativi (ex provveditorato) di Sassari ha provveduto seppure per il momento solo informalmente ad informare la dirigenza scolastica di Budoni che a breve sarà concessa l’auspicata terza classe.
«Una notizia che ci fa davvero piacere – dice l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Vanessa Sanna – e che soprattutto – sottolinea – arriva con l’avvio delle lezioni evitando quindi che i ragazzi perdessero ulteriori giorni di scuola».
La spinosa vicenda che avrebbe portato 45 ragazzi di prima ad essere collocati in sole due sezioni, aveva preso il via qualche mese fa con i genitori degli alunni interessati che avevano chiesto alla dirigente dell’Istituto comprensivo di farsi portavoce presso il Centro servizi amministrativi di Sassari per la suddivisione degli studenti in tre classi ottemperando agli obblighi del distanziamento anti-Covid 19 e con la giusta attenzione ai bambini che si ritrovano in una scuola diversa da quella che hanno frequentato per cinque anni alle elementari.
Senza alcuna risposta sino all’altro ieri, i genitori hanno minacciato di far disertare le lezioni ai propri figli ed alla fine hanno ottenuto ciò che «giustamente richiedevamo» sottolineano i protagonisti della vicenda. «Da Sassari si sono detti disponibili a risolvere il problema – ha spiegato già lunedì sera Roberta Maccioni, presidente del consiglio d’istituto –. Per il momento si è trattato di una comunicazione telefonica ma ci è stato garantito che si sta già provvedendo a formalizzare il tutto compresa la richiesta di rimpolpare l’organico da parte della scuola».
Una buona notizia quindi che stempera le tensioni registrate nei giorni scorsi dopo che i genitori avevano appreso che le classi sarebbero state solo due una composta da ben 25 alunni e l’altra da 20. Il passo indietro dell’ex provveditorato agli studi, dovrebbe ora concretizzarsi con la suddivisione dei ragazzi in tre aule, una classe composta da 14 ragazzi, una da 15 e la terza da 16 con la possibilità quindi di concedere maggiore attenzione ad ogni studente e permettere un maggior distanziamento anti-Covid tra i banchi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Una notizia che ci fa davvero piacere – dice l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Vanessa Sanna – e che soprattutto – sottolinea – arriva con l’avvio delle lezioni evitando quindi che i ragazzi perdessero ulteriori giorni di scuola».
La spinosa vicenda che avrebbe portato 45 ragazzi di prima ad essere collocati in sole due sezioni, aveva preso il via qualche mese fa con i genitori degli alunni interessati che avevano chiesto alla dirigente dell’Istituto comprensivo di farsi portavoce presso il Centro servizi amministrativi di Sassari per la suddivisione degli studenti in tre classi ottemperando agli obblighi del distanziamento anti-Covid 19 e con la giusta attenzione ai bambini che si ritrovano in una scuola diversa da quella che hanno frequentato per cinque anni alle elementari.
Senza alcuna risposta sino all’altro ieri, i genitori hanno minacciato di far disertare le lezioni ai propri figli ed alla fine hanno ottenuto ciò che «giustamente richiedevamo» sottolineano i protagonisti della vicenda. «Da Sassari si sono detti disponibili a risolvere il problema – ha spiegato già lunedì sera Roberta Maccioni, presidente del consiglio d’istituto –. Per il momento si è trattato di una comunicazione telefonica ma ci è stato garantito che si sta già provvedendo a formalizzare il tutto compresa la richiesta di rimpolpare l’organico da parte della scuola».
Una buona notizia quindi che stempera le tensioni registrate nei giorni scorsi dopo che i genitori avevano appreso che le classi sarebbero state solo due una composta da ben 25 alunni e l’altra da 20. Il passo indietro dell’ex provveditorato agli studi, dovrebbe ora concretizzarsi con la suddivisione dei ragazzi in tre aule, una classe composta da 14 ragazzi, una da 15 e la terza da 16 con la possibilità quindi di concedere maggiore attenzione ad ogni studente e permettere un maggior distanziamento anti-Covid tra i banchi.
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