VERSO IL VOTO: IL CORAGGIO DEI RAGAZZI
di AUGUSTO SECCHI (*)
Al di là della preferenza che ogni elettore esprimerà fra le pareti traballanti di multistrato che lo accoglieranno il 10-11 ottobre credo che – dopo aver dato una scorsa alle quattro liste – una...
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Al di là della preferenza che ogni elettore esprimerà fra le pareti traballanti di multistrato che lo accoglieranno il 10-11 ottobre credo che – dopo aver dato una scorsa alle quattro liste – una riflessione più di altre si imponga. Ci siamo sempre lamentati dei giovani non impegnati socialmente e politicamente, a volte esprimendo giudizi sprezzanti: «l’unico obiettivo dei giovani d’oggi è lo spritz, la birra e il calcio». Senza domandarci cosa abbiamo fatto noi per evitare questo in un territorio baciato da Dio e dalla fortuna dove tuttavia ci sono poche alternative alla birra, allo spritz o al calcio. Oggi alcuni di questi giovani – presenti in tutte le liste e in particolare in una – ci dicono che loro ci sono o ci vogliono essere. Alcuni di questi si sono allontanati da questo paese per studiare o lavorare e sono tornati, altri sono semplicemente restati. Voglio dirlo fuori dai denti: pensando a tutti i giovani che la politica in questi anni non è riuscita a trattenere rendendoci tutti più poveri di energia, creatività ed entusiasmo, la presenza di questi giovani mi sembra un fatto estremamente positivo. Qualcosa che al di là d’ogni tifoseria dovrebbe essere accolta da tutti gli schieramenti con un applauso e con «in qualsiasi schieramento avete deciso di impegnarvi: grazie ragazzi». Non so se avranno l’applauso o i soliti giudizi sprezzanti di alcuni adulti che hanno poca memoria. Da parte mia voglio che sappiano che il loro vecchio prof, mentre leggeva i loro nomi, ha pensato: «coraggio ragazzi». Nel salutarli abbracciandoli tutti vorrei aggiungere una esortazione: in qualsiasi schieramento sarete eletti, qualsiasi sedia occuperete in quel consiglio comunale, ricordatevi che siete lì per fare il bene comune e che il Comune – lo dice il nome – non è il vostro ma di tutti. E non dimenticatevi che non siete lì per curare l’interesse di chi vi ha eletto ma per occuparvi dell’interesse della comunità in cui abitate che oggi come ieri ha bisogno della vostra energia, della vostra creatività, del vostro entusiasmo.
(*) insegnante, scrittore
Siniscola
(*) insegnante, scrittore
Siniscola
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