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Trapiantati finita l’odissea per i tamponi

Trapiantati finita l’odissea per i tamponi

Non dovranno più soggiornare a Cagliari per i molecolari: gli esami verranno eseguiti direttamente al San Francesco

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NUORO. Costretti a lunghe, faticose e dispendiose trasferte per i periodici controlli all’unico certo di riferimento, i trapiantati del centro Sardegna non dovranno soggiornare a Cagliari un giorno più del necessario. I tamponi molecolari indispensabili per accedere al Brotzu verranno eseguiti direttamente nel drive in del San Francesco di Nuoro. Questa soluzione, concordata tra i due poli sanitari dopo l’intervento della commissaria straordinaria della Assl di Nuoro, Gesuina Cherchi, consentirà di risparmiare almeno una giornata a fronte delle 2, 3 necessarie sino ad oggi.

La problematica era emersa una settima fa nel corso di un confronto tra il direttivo dell’Associazione trapiantati Sardegna Odv guidato dal presidente Luigi Bellu, i vertici dell’area sociosanitaria nuorese e la consigliera comunale Lisetta Bidoni, responsabile di “Progetto per Nuoro”, che da tempo segue le vicissitudini dei trapiantati nuoresi. In quel frangente con un giro di telefonate hanno risolto una situazione pesante.

«Ringraziamo tutti quelli che, a vario titolo, si sono adoperati per risolvere l’annoso problema che riguarda i trapiantati che fanno riferimento all’Assl di Nuoro, costretti a rimanere due giorni e due notti a Cagliari per fare il tampone molecolare al fine di accedere alle visite di controllo» dichiarano i componenti del direttivo nel raccontare come la commissaria abbia contattato immediatamente il direttore del Centro trapianti di fegato dell’ospedale cagliaritano, Fausto Zamboni, e la dottoressa Laura Mameli, responsabile del day hospital chiedendo e ottenendo il consenso per l’esecuzione dell’esame molecolare a Nuoro.

Immediato anche il benestare di Claudia Fancello, una della responsabili del drive-in nuorese. «Tutto questo dimostra – concludono dal direttivo del sodalizio – che, quando c’è la volontà di risolvere i problemi che, di volta in volta, si presentano in ambito sanitario. Non c’è bisogno di tante chiacchiere inutili e improduttive, bastano e avanzano le azioni, quelle che vengono realizzate subito». La novità riguarda tutti i trapiantati che fanno riferimento alla Assl di Nuoro e quindi i tamponi si potranno fare non solo all’ospedale cittadino ma anche a Macomer e a Sorgono. I tamponi dovranno essere eseguiti entro le 48 ore o non saranno più validi, i risultato del saranno inviato al cellulare tramite un messaggio da mostrare all’infermiere dell’ospedale cagliaritano prima dell’accettazione. Una domanda infine sorge spontanea: perché non approfittare di questa organizzazione per sottoporre le persone che hanno ricevuto un organo e dunque rientrano nelle categorie destinate alla terza dose di vaccino alla somministrazione del siero anti-Covid? (g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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