Consiglio comunale obbligo green pass
di Francesco Pirisi
Nuoro. Sollecitazione del presidente dell’assemblea Cocco Oltre che il rispetto della norma, vale la prudenza sanitaria
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NUORO. I consiglieri comunali e gli assessori devono munirsi di “green pass” per partecipare alle sedute del Consiglio comunale. Il presidente dell'assemblea Sebastian Cocco non ha dubbi sull'esistenza dell'obbligo, dopo l'ultimo decreto-legge del governo, che ha rafforzato l’uso della certificazione verde Covid -19 e della campagna di screening. Tanto che due giorni fa ha protocollato una lettera al sindaco, Andrea Soddu, in cui chiede che «si attivi affinché il sistema di controlli previsto per il personale dipendente, a partire dal 15 ottobre, venga esteso agli amministratori, che prendono parte alle sedute del Consiglio comunale e delle commissioni». Il presidente Cocco ritiene necessario, quindi, un adeguamento dell’ordinamento dell'ente per accogliere le nuove disposizioni. Se la richiesta avrà immediata risposta, quello di Nuoro potrebbe essere il primo comune in Sardegna a recepire anche per la componente politica le previsioni contenute nel provvedimento del governo Draghi. La posizione assunta dal capo dell’assemblea civica si basa sul fatto che l’obbligo di esibire il green pass è ora in capo sia ai dipendenti pubblici e privati, sia a coloro che sono titolari di cariche elettive e istituzionali di vertice. «Nonostante il decreto non dica nulla in merito agli enti locali – è il pensiero di Sebastian Cocco – non vi è tuttavia alcuna ragione per non ricomprendere tra i soggetti titolari di cariche elettive i rappresentanti in seno al Consiglio comunale e i componenti della Giunta che partecipano alle attività dello stesso Consiglio, nell’esercizio delle loro funzioni». Sin qui il ragionamento di Cocco, basato sul dettato della nuova norma, con un'estensione della stessa rispetto a situazioni analoghe da disciplinare, proprio per far rientrare tutti i casi in cui si è di fronte a organi costituzionali e a coloro che ne impersonano l’attività. Il capo dell’assemblea civica del capoluogo, che da tempo si è espresso a favore della vaccinazione collettiva, usa anche altri argomenti, sempre sulla linea della necessità di dotarsi del “green pass”: «Non appare razionale, sotto il profilo sanitario di contenimento del virus, prima ancora di quello giuridico – dice – che ai dipendenti dall’amministrazione comunale venga richiesta l’esibizione del certificato verde, pena l’applicazione di sanzioni, mentre gli amministratori, quotidianamente a contatto con i primi, debbono essere esonerati da tale adempimento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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